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Pizzagustando

PizzaGustando2018, la festa della pizza a Polverigi

Pizzagustando2018: abbiamo fatto da “madrine” alla terza edizione della manifestazione dedicata alla pizza nel grazioso borgo marchigiano di Polverigi, a ridosso della riviera del Conero. Una bella manifestazione che coinvolge tutto il paese coinvolgendo alcuni tra i migliori pizzaioli de territorio.
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Come avevamo anticipato, siamo state invitate a partecipare a PizzaGustando2018, la terza edizione del Festival della Pizza organizzato nel centro di Polverigi, grazioso borgo della zona dei Castelli alle spalle delle bellissime spiagge del Conero. Invitate da Luca Sileoni della ProLoco di Polverigi per andare a fare da “madrine” della manifestazione, abbiamo avuto l’occasione di scoprire non solo un luogo davvero grazioso ma anche tanti pizzaioli di una regione – le Marche – che ancora conosciamo poco dal punto di vista della pizza.

Qui di seguito vi raccontiamo alcuni assaggi – mentre trovate una bella gallery fotografica di Alessandra su Facebook e un video riepilogativo su Instagram – ma prima lasciate che vi racconti qualcosa in più sul festival, che si snoda tra i suggestivi spazi interni ed esterni di Villa Nappi e il corso del paese e – grazie anche al bel lavoro fatto da ProLoco e volontari, supportati dal Comune e dalla sede locale di Confartigianato – si distingue dalle tante sagre improvvisate in programma nei mesi estivi in Italia.

Pizzagustando

 

Intanto, cosa c’entra Polverigi con la pizza? Nulla, dal punto di vista della tradizione: qui le specialità sono la polenta con lo stoccafisso all’anconetana – cui è dedicata un’altra sagra autunnale -, il calzolaro (prodigiosa e pericolosa bevanda che gli operai e contadini della zona bevevano a colazione prima di andare al lavoro, a base di liquore all’anice e liquore al caffè 50% e 50%, oggi proposta sotto forma di gelato dal bar della piazza) e il teatro, con il festival e l’associazione Inteatro che hanno sede nella stessa Villa Nappi che ha ospitato parte di PizzaGustando2018.

ProLoco e amministrazione, però, si sono resi conto di quanto la pizza piaccia alla gente e sia soprattutto un modo per promuovere prodotti e realtà locali e – sulla scia del successo del Festival del Gelato Artigianale organizzato da molti anni nella vicina Agugliano – hanno deciso di puntare proprio su di essa coinvolgendo alcuni bravi pizzaioli della zona a cominciare da quelli della stessa Polverigi come Cesare Valverde de Il Rustico – quest’anno secondo al Campionato Mondiale di Parma per la pizza in teglia -, protagonista la domenica sera dello “showcooking-aperipizza”, ma pure i ragazzi de Il Ghiottone o Claudia Corallini de Il Vecchio Forno, che quest’anno ha curato i laboratori con i bambini. Così, con il coinvolgimento anche di altri bravi pizzaioli locali, anno dopo anno Polverigi sta diventando la “città della pizza” dell’estate marchigiana!

Ed ecco i nostri assaggi nel corso della prima serata, in ordine sparso e con preferenza per le pizze che avevano tra gli ingredienti qualche specialità del territorio :

mezzometro pecorino e fave

 

Partiamo da Alessandro Coppari della pizzeria MezzoMetro – già incontrato alla Città della Pizza 2017 – che ha farcito una delle sue ottime pizze in teglia, la Fave e pecorino, con due Presidi Slow Food locali che si abbinavano a fiordilatte, goletta di maiale e finocchietto: le fave di Fratte Rosa (particolare varietà delle colline pesaresi, raccolte in primavera, sgusciate e congelate per averle a disposizione per i mesi successivi) e il gustoso Pecorino dei Monti Sibillini. Interessante anche la sua pizza ripiena con zucchine, pomodoro camone, insalata, olio extravergine bio Fattoria Petrini e formaggio Cheese for Peace, un misto di tre latti creato dall’azienda Fontegranne a scopo di beneficenza.

Pizza per lo chef di Luca Perticaroli con pomodoro, fiordilatte, olive nere e ciauscolo IGP

Accanto a lui nella postazione a Villa Nappi c’era Luca Perticaroli del ristorante pizzeria Libero Arbitrio a Maiolati Spontini (ma c’è una sede anche a Roma dove Luca, marchigiano d’origini famigliari, è nato e cresciuto). Luca fa pizze tonde alla romana, sottili e croccanti – che da queste parti vanno per la maggiore – e stese con il matterello ma rigorosamente cotte nel forno a legna. Tra le altre, ha proposto la Pizza per lo chef con pomodoro, fiordilatte, olive nere e ciauscolo IGP, il goloso salume morbido marchigiano.

Pizza Senza Glutine

Sotto i portici della villa c’era anche il banco dell’AIC-Associazione Italiana Celiachia, dedicato a pizze (e olive all’ascolana!) senza glutine. Al forno il gentilissimo Filippo Scalese di Gusto Alternativo, laboratorio specializzato in prodotti gluten free: campano d’origine, Filippo si è trasferito nelle Marche molti anni fa e da 20 anni si occupa di senza glutine, prima con la sua pizzeria e ora con il laboratorio. A Polverigi a portato un impasto – naturalmente precotto per garantirne la non contaminazione, ma è comodissimo anche da comprare per casa e tenere pronto da condire e infornare – a base di un mix di farine tra qui quella di teff, specie vegetale originaria dell’Eritrea da cui si ottiene una farina adatta alla panificazione. Abbiamo assaggiato la sua Vesuviana, condita semplicemente ma in maniera perfetta con pomodoro, mozzarella di bufala e una foglia di basilico fresco.

Margherita 2.0 con salsa di pomodoro pera d'Abruzzo macerato con spezie, stracciatella di burrata ed emulsione al basilico

Spostandoci verso il centro di Polverigi abbiamo incontrato anche Mirko Petracci de La Scaletta di Ascoli Piceno, protagonista dell’aperipizza di sabato. Mirko propone pizze tonde al piatto di stampo “gourmet” ma con un impasto soffice e leggero e dal cornicione pronunciato, a base di lievito madre, farine selezionate e una lunga maturazione e lievitazione che parte da una biga. A Polverigi ha presentato delle pizze molto interessanti tra cui la Margherita 2.0 con salsa di pomodoro pera d’Abruzzo macerato con spezie, stracciatella di burrata ed emulsione al basilico.

Andrea Battoccolo della Locanda degli Artisti

Andrea Battoccolo della Locanda degli Artisti – ristorante/pizzeria a Monte Roberto – ha proposto tra le altre la pizza alla pala (o tonda, e con diversi tipi di impasti disponibili tra cui quello classico, integrale o ai 7 ai cereali ) Ficus, infornata con il fiordilatte e poi con aggiunta fuori cottura di lonzino, gorgonzola al mascarpone e fico fiorone.

pizze alla pala di Francesco Veschi

Sparite in poche ore le pizze alla pala di Francesco Veschi, della pizzeria L’Angolo del Buongustaio di Falconara Marittima. Tra le altre, ci ha incuriosito la Ripiena con porchetta locale, rucola e miele aromatizzato al tartufo di Aqualagna.

Molto apprezzate anche le pizze in teglia – alta, soffice dentro e croccante fuori – di Ottocento Opificio di Jesi, di cui ci ha incuriosito La Madre –  con ventricina, formaggio duetto della Mauri, pistacchi tostati e salsa di pistacchi di Bronte – anche se pure la Pinky sembrava interessante (ma forse un po’ troppo carica) , con mortadella di Norcia cotta nel Vin Santo in un sacco di juta naturale, crema di gorgonzola, mais dolce e salsa di noci.

Squacquerona, con impasto ai cereali, squacquerone, funghi champignon freschi e salsiccia

In piazza, i ragazzi de Il Ghiottone proponevano pizze tonde croccanti con condimenti fantasiosi e golosi come quello della Squacqueronacon impasto ai cereali, squacquerone, funghi champignon freschi e salsiccia. 

Pierpaolo Ferri della Pizzeria Dal Gufo

Accanto a loro, Pierpaolo Ferri della Pizzeria Dal Gufo di Castelbellino proponeva pizze in teglia sottili e croccanti a base di farine davvero insolite, come preannuciava il colore. Pierpaolo infatti, ci spiegava, ha deciso di specializzarsi in impasti particolari a lunga lievitazione e a base di farine integrali e alternative come quelle di canapa o carrube ma pure le due alla base delle pizze presentate al festival, che dovrebbero avere anche particolari proprietà nutrizionali: la Tibetana – arricchita con bacche di goji, antiossidanti – e la Moringa, con aggiunta di polvere di sale dell’Himalaya e Moringa Oleifera, specie vegetale indiana dalle notevoli proprietà salutistiche. Semplici i condimenti scelti – la Margherita al contrario con mozzarella, pomodorini freschi e olio al basilico per la Tibetana, con zucchine e pomodori per la Moringa – per lasciare in evidenza il sapore particolare dell’impasto.

Angelo Tantucci, pizzaiolo del Capriccio

Infine, in un locale del centro chiuso da pochi mesi e messo a disposizione per l’occasione, abbiamo reincontrato con piacere anche Angelo Tantucci, pizzaiolo del Capriccio di Monsano. Grande appassionato di impasti e condimenti, Angelo non solo ci ha fatto assaggiare – uno spicchio per una – tutte e tre le sue pizze ma ci ha anche raccontato di altri prodotti locali interessanti da scoprire, come i paccassassi(finocchio marino marinato)che lui usa su una pizza ora in menu condita insolitamente con carne salada. Ci siamo ripromesse di andare a trovarlo e a scoprire da vicino questo prodotto, anche perché abbiamo molto apprezzato le sue pizze tra cui la Puntarella, elaborata ma equilibrata: a condirla  fiordilatte, paté di olive taggiasche, puntarelle, alice dell’Adriatico, burrata pugliese, polvere di pomodoro secco ed  erba cipollina.

 

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