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Speciale Città della Pizza: partenza con il botto

Tutto quello che è successo, e che vi siete persi, il primo giorno alla Città della Pizza

La città della pizza manifesto

Pronti al via sulla griglia di partenza della Città della Pizza! I forni erano caldi e i pizzaioli pronti dal primo pomeriggio ieri, 6 aprile, per la tre giorni dello street food più amato, e conosciuto, al mondo.

Apertura cancelli città della pizzaE mentre i visitatori, tanti, aspettavano pazienti l’apertura dei cancelli, c’è stata un anteprima di presentazione per gli addetti al settore e la stampa che ha visto sul palco dello spazio convegni la giornalista enogastronomica Eleonora Cozzella, che per una volta ha tradito la pasta per la pizza (Eleonora è autrice del libro Pasta Revolution edito da Giunti ndr), in qualità di moderatrice, il patron dell’evento Emilano De Venuti e Annalisa Altini di Ferrarelle.

SCRIVERE DI PIZZA: PAGINE E BYTE

A seguire il primo convegno “SCRIVERE DI PIZZA: PAGINE E BYTE” dove i rappresentanti delle principali realtà editoriali del Paese – Laura Mantovano del Gambero Rosso, Albert Sapere di 50 Top Pizza, Paolo Marchi di Identità Golose, Giuseppe Cerasa di Repubblica, Luigi Cremona del Touring Club si sono confrontati sulle evoluzioni del mondo pizza negli ultimi anni, tanto da parte dell'”offerta” – con una grande crescita qualitativa e di consapevolezza da parte dei pizzaioli – quanto dalla parte della critica e della stampa che alla pizza dedica ormai sempre più attenzione, che si tratti di guide cartacee, newlsetter e rubriche web, classifiche online, concorsi. E se Luigi Cremona e Albert Sapere hanno rammentato i tempi in cui gli stessi pizzaioli si auguravano che i figli non volessero seguire le loro orme e questo mestiere veniva considerato l’ultima ruota del carro, Laura Mantovano ha ricordato il percorso che ha portato dalla prima copertina del mensile Gambero Rosso dedicata alla pizza – correva l’anno 1992, lo stesso in cui, come ha raccontato Paolo Marchi, la neonata associazione JRE Italia non accettava pizzaioli  – alla sesta edizione della guida Pizzerie d’Italia che dalla prossima porterà una novità: i voti per le pizzerie (suddivisi per la pizza, il servizio e l’ambiente come per i ristoranti) perchè “non tutto è allo stesso livello e bisogna valorizzare chi lavora in maniera più accorta”. Non la pensa così Giuseppe Cerasa che si dichiara contrario a voti e classifiche e sottolinea un giusto aspetto: la “concorrenza” – che talvolta diventa litigiosità, nel mondo della pizza – non è certo tra Napoli e il Molise (o il Veneto) ma si gioca sullo scenario mondiale. Anche il giovane Antonio Puzzi ha ricordato gli albori dell’attenzione alla pizza da parte di SlowFood, dovuta soprattutto alla compianta Rita Abbagnale, che hanno portato alla pubblicazione del libro Pizza. Una grande tradizione italiana lo scorso anno e alle prossime novità pronte a sbarcare sul web, di cui non ha voluto dare anticipazioni.

A chiudere il convegno anche i pizzaioli Renato Bosco e Franco Pepe

fRANCO E RENATO

che ci hanno deliziato con le loro fantastiche pizze: se Renato ha proposto la sua pizza, croccante e morbida, con marmellata di kiwi e mozzarella, ispirata allo chef Pier Giorgio Parini, Franco ha proposto una new entry, la pizza alla parmigiana dove però ha giocato su un emulsione di parmigiana con crema di Parmigiano Reggiano, emulsione di basilico, croccante di Parmigiano 24 mesi e germogli di basilico.

 

Mentre la Città della Pizza prendeva il via e le case dei pizzaioli iniziavano a sfornare pizze tonde, in teglia e fritte

nel nuovissimo spazio STAND UP PIZZA, gestito da noi di Pizza On Road – tanto per non farci mancare nulla – abbiamo esordito con un altro dei nostri argomenti preferiti, la mixology, grazie alla collaborazione dell’amico Marco Pucciotti, che dal suo Blind Pig ha portato il socio-bartender Egidio Fidanza.
Non nuovo agli abbinamenti “gastronomici” – con pizza, focacce, cucina – Egidio ha proposto due buonissimi cocktail per accompagnare le pizze di Luca Pezzetta di Osteria di Birra del Borgo e Alessandro Fasulo – 24 anni, casertano, aspirante attore e già collaboratore di Franco Pepe prima di arrivare da Sbanco dove ha fatto suo l’impasto di Stefano Callegari.

LaCittadellaPizzaIl primo drink battezzato Cynara – equilibratissimo gioco tra i toni amari del Bitter Cynar, Rabarbaro e Gin appena ammorbiditi dal vino Passito e dalla freschezza del liquore al Bergamotto e delle foglie di timo, menta e limone – ha sposato alla grande la pizza di Pezzetta, ottenuta da un impasto a doppio fermento (biga più gel di riso) aromatizzato con foglie di mentuccia e farcita con carciofi alla romana e ricotta. Il secondo cocktail – gin infuso con alloro, anice e rosmarino, Vermouth dry, zucchero, bitter angostura e soda – ha accompagnato invece la rivisitazione della pizza Mastunicola di Fasulo – la classica tonda di Sbanco – con il lardo del Pork’n’Roll lavorato con sale, pepe, aglio e rosmarino, pecorino e basilico.

In chiusura il primo pizzaiolo dei tre giorni di Stand Up dove l’input per salire sul palco era raccontare il proprio territorio attraverso la pizza. Stiamo parlando del laziale Pericle Perri della “Focaccino Pizzeria”, a Prossedi (LT) che ha osato proponendo “la pizza più antica del mondo”, quella con le lumache allevate in maniera naturale a Prossedi. Un impasto con tre diversi grani antichi e lievito madre di 75 anni per 72 ore di lievitazione condita con lumache cotte al sugo in umido, come da tradizione, e nodini di bufala fatti a mano.

Focaccino Pizzeria
lumache cotte al sugo in umido

Una pizza non solo gustosa ma che ci ha fatto parlare del territorio della Ciociaria, ricco e spesso poco conosciuto, e del borgo di Prossedì, uno dei più belli d’Italia, dove potete trovare la loro pizzeria.

 

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