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Assaporito e Guglielmo Vuolo portano Napoli a Verona

Siamo in Veneto, a Verona, a due passi dalla Fiera che attira qui – in diversi periodi dell’anno e per diversi eventi, ma soprattutto per Vinitaly – migliaglia di persone da tutto il mondo, e giusto a qualcuno di più dai locali di due tra i pizzaioli che hanno cambiato (ma potremmo dire anche fatto nascere) la storia della pizza nella regione del Nord: Simone Padoan e Renato Bosco.
Proprio qui, dal 5 gennaio scorso, ha aperto Assaporito Guglielmo Vuolo, locale che unisce il (geniale, lasciatelo dire a me che sono napoletana e orgogliosamente terrona) format di Marco Dolci e le pizze di Guglielmo Vuolo.

Vuolo1Marco, mantovano ma ormai adottivo campano (a quanto pare ha anche assimilato alla perfezione il dialetto locale a furia di girare per caseifici, aziende e pasticcerie di giù) ed ex manager nel settore tessile, ha aperto nel 2003 il primo Assaporito a Bresciabottega-caffetteria con tutti prodotti tipicamente meridionali e campani in particolare – dalla mozzarella di bufala di Battipaglia e Cancello Arnone al per e ‘o muss, dai pomodori del piennolo ai taralli ‘nzogna e pepe, dai friarielli freschi al misto di salumi e formaggi per il tortano, dalle sfogliatelle ricce e frolle ai diavolini per fare gli struffoli – incluso il caffè di Kenon, torrefazione campana di qualità.

In breve tempo il negozio è diventato un vero e proprio punto di riferimento – non solo gastronomico ma pure sentimentale, se ci passate il termine, visto che sappiamo cosa significhi sentire la mancanza dei sapori di casa per chi si ritrova orfano di pane cafone e provolone da un giorno all’altro – per i meridionali della zona, ma frequentato anche dai locals che hanno scoperto la bontà della bufala fresca e del babà.

Da qui, l’idea di replicare a Verona. Non in pieno centro, ma in una zona di grande passaggio e facile da raggiungere (c’è pure un parcheggio proprio di fronte), a 3 minuti a piedi dalla Fiera e di fronte all’Esselunga – idem a Brescia, che si tratti di scaramanzia lombardo-partenopea? – e, soprattutto, con una proposta in più: la pizza.
“L’idea di Assaporito, nata grazie a un mio ex collega napoletano che mi ha fatto conoscere i prodotti locali, è di permettere soprattutto ai tanti meridionali che vivono al nord di riassaporare i sapori di casa – spiega Marco – E cosa può mancare di più, a un Napoletano, se non la pizza?“.

Così, conosciuto Guglielmo Vuolo – pizzaiolo di lunga tradizione familiare, prima alla pizzeria di famiglia a Casalnuovo, oggi affidata a tre dei figli, e poi anche da Eccellenze Campane – e apprezzate le sue pizze, lo ha convinto a prendere lui le redini della parte pizzeria del locale, gestita insieme alla moglie Stefania e al figlio Gugliemo Emanuele che per il momento si sono trasferiti armi e bagagli a Verona (anche se ci sono già altre avventure all’orizzonte mentre per ora di tornare a Napoli non ne ha troppa voglia).

L’indirizzo veronese, infatti, oltre al banco salumeria, agli scaffali con prodotti freschi e in scatola e al banco caffetteria-pasticceria, ospita anche un forno a legna, il banco per ammaccare e la sezione cucina e friggitoria che è il regno di Stefania. Nel soppalco al piano di sopra, invece, caratterizzato da toni pastello che ricordano in qualche modo i colori della Costiera, ci sono i tavoli per sedersi e mangiare la pizza sia a pranzo sia a cena. Da bere, le birre artigianali napoletane di Kbirr.

Il menu – che è in fase di cambiamento stagionale, e includerà anche una “carta delle Margherite” con 10 varianti diverse tra pomodoro e condimento, andando a implementare la già presente “carta dei pomodori” – non si discosta troppo da quello d’origine: si parte con gli antipasti a base di sfizi fritti (tra cui frittatine e crocché), salumi tipici, fresella napoletana e gli “scugnizielli” –  in versione rossa o bianca (straccetti di pasta fritta con pomodorini, aglio dell’Ufita e origano dei Monti Lattari o con mousse di ricotta, ciccioli e scorza di limone), oppure con una focaccia semintegrale con gli spicchi farciti con alcuni ingredienti a piacere.

Le pizze vanno da quelle della “tradizione ma non troppo” – tra cui la Montanara fusion con sugo di pomodoro Fiaschello, formaggio Monte Veronese grattugiato e basilico, o l’A ‘nserrata vintage, margherita classica chiusa a calzone – a quelle che s’ispirano ai sapori di Napoli, di mare o di terra: dalla Lungomare Caracciolo (bianca con fiordilatte, alici fritte, alghe croccanti e limone grattugiato) al calzone con ragù genovese napoletano, fior di latte in uscita, radicchio julienne e formaggio.
Diversi anche i prodotti Presidi SlowFood utilizzati, visto che Vuolo aderisce all’Alleanza Slow Food dei Cuochi e dei Pizzaioli della Campani.

L’impasto (o meglio gli impasti, ci sono anche quelli con acqua di mare 100% Made in Italy di cui Guglielmo detiene l’esclusivae le “pizze della salute” con impasto iposodico, ai quali sarà dedicata presto una serata) è quello classico partenopeo firmato Vuolo, con giusto qualche aggiustamento di maturazione dovuto alla diversa umidità (che abbiamo sentito decisamente anche noi, fin nelle ossa). Una curiosità: Guglielmo ha studiato molto anche sull’olio extravergine, con l’idea di mettere su una carta, ma alla fine ha preferito evitare perchè per lui l’olio sulla pizza va solo in cottura, mentre il classico filo aggiunto a crudo rischia di coprire troppo gli altri sapori. Personalmente non sono del tutto d’accordo ma rispetto la sua scelta e devo dire che non se ne avverte troppo la mancanza visto il gusto buono e deciso degli ingredienti.

Anche i prezzi sono piuttosto “napoletani”, decisamente calmierati rispetto alla media nordica come lo sono, in generale, per tutto quello che è in vendita da Assaporito: la Marinara Classica sta a 5 euro, la Margherita a 6 euro, alcune pizze più elaborate arrivano a un massimo di 12. C’è pure un menu degustazione a 25 euro a persona (minimo per 2 persone) con diversi assaggi di pizza e gli scugnizielli dolci, un menu per i piccoli a 10 euro.

Guglielmo Vuolo, Verona, Assaporito, Marinara

Noi abbiamo assaggiato un’ottima Margherita con pomodori pelati San Marzano lasciati interi, fior di latte e basilico, e la squisita Andante Marinara – da menu con pomodoro corbarino, alici di Cetara, capperi di Pantelleria, olive nere di Gaeta, aglio dell’Ufita, abbondante basilico e scorza di formaggio grattugiato – rivista con i buonissimo pomodori del piennolo in salsa di piennolo dell’azienda Bucce di Pomodoro, piuttosto grossi e saporiti, naturalmente con tutta la buccia.

Assaporito
Guglielmo Vuolo Verona
Viale del Lavoro, 32A
Negozio Tel 045583578 cell 348 797 2979
Pizzeria Tel 045 502 438 cell 333 714 9015
aperti a pranzo e a cena tutti i giorni eccetto il lunedì

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