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Cresci

Cresci, pizza e cicchetti sotto al cupolone

Cresci, novità a Roma. Ha aperto nella primavera scorsa, a due passi da San Pietro, un nuovo locale dove la pizza in teglia ha un posto d’onore. Tanto al banco che a tavola.

Mentre si allarga sempre più il successo della pizza tonda – soffice o scrocchiarella che sia – nella Capitale, anche la pizza in teglia conquista posizioni. E sempre più spesso, oltre che nei banchi dei forni e dei negozi dedicati, arriva anche in tavola. Succede anche da Cresci, nuovo indirizzo romano a pochi passi dal cupolone di San Pietro, che propone una doppia formula all day long e un menu dove a far da protagonista sono pizza e cicchetti.

Il locale e la cucina

Le quattro vetrine del bel dei primi ‘900 – accoglieva il casermaggio delle Fornaci – raccontano già a prima vista le diverse anime del locale. Da un lato un forno dedicato a pizza e pane, aperto fin dalle sette di mattina, con il bancone da cui scegliere le proposte di pizza al taglio e panini e pagnotte agli scaffali alle spalle.

Dall’altro, un bistrot dall’ambiente moderno e piacevole – la definizione ci sembra più adeguata dell'”osteria” da loro indicata, anche per la presenza del grande bancone per la mescita, la caffetteria e il bere miscelato, mentre la sensazione di deja-vu, comunque per nulla sgradevole, potrebbe dipendere dal fatto che ci sia la firma di Roberto Liorni, architetto di grido che ha curato molti altri locali di Roma – che gioca di sponda tra forno e bancone per proporre qualcosa a ogni ora della giornata: dalla prima colazione a base di cornetti o pane, burro e marmellata, al pranzo e alla cena.

Cresci Chef Danilo Frisone Pino Mondello
Danilo Frisone e Pino Mondello, foto Cresci

Senza tralasciare l’orario dell’aperitivo – anticipato qui alle 17.30, perlomeno per la parte alcolica, cosa che non ci dispiace affatto – con i cocktail firmati da Pino Mondello (un amico che non ritrovavamo da un po’!) suddivisi tra quelli pensati appositamente per l’Aperitivo, Cocktail Martini, Gin and Tonic, Intramontabili e Long Drink, da accompagnare con i cicchetti: piccoli assaggi dei piatti dello chef Danilo Frisone – socio del locale insieme a Saverio Crescente, con cui era già in squadra da Grano – e delle pizze del forno, scegliendo la formula da 5, 10 o 20 cicchetti (rispettivamente 8, 16 e 30 euro) in base alla fame e al numero delle persone.

Cresci Pane E Caponata
Pane e caponata, foto Cresci

Qualche esempio dal menu? Le selezioni di formaggi o salumi, la purea di fave e cicorietta ripassata, i primi della tradizione romana e qualche proposta originale, l’abbacchio alla scottadito o la steccata di Morolo (squisito formaggio a pasta filata) con funghi cardoncelli. Ma anche le proposte della sezione Il pane e…, che sfruttando giustamente quel che arriva dal forno in piatti sfiziosi come la pappa al pomodoro con stracciatella di bufala o gli invitanti pane e caponata e pane e frittata.

La pizza di Cresci

Ma a noi, ovviamente, interessa soprattutto la pizza che vede la collaborazione dello chef per quel che riguarda i condimenti mentre l’impasto – leggero, non eccessivamente alto ma arioso e con una piacevole croccantezza esterna – è a base di farine non raffinate, lievito naturale e alta idratazione.

Cresci Pizza Taglio Forno
La pizza al taglio del forno, foto Cresci

La pizza in teglia – al taglio – fa la sua comparsa nel banco del forno nel corso della mattinata, e si può portar via o mangiare sul posto seduti agli sgabelli.

Nella sala dell’osteria, invece, viene servita a tavola sia a pranzo sia a cena (e anche come cicchetto). Le proposte – che variano secondo stagione come i piatti – sono in questo caso una decina circa, a partire dalle più classiche come l’immancabile Margherita, la Capricciosa o l’Arrabbiata (con pomodoro del piennolo e alici del Cantabrico).

Cresci Sardella Cipolla Tropea Stracciata
Pizza con Sardella, Cipolla di Tropea e Stracciata, foto Cresci

Ci sono poi appunto le varianti “stagionali” come quella alla Nerano (con fior di latte, zucchine, fiori di zucca ripassati e provola), quella con patate a sfoglia, baccalà e peperoni cruschi o quella con sardella, cipolla di Tropea e stracciata, cui si aggiungono quelle estemporanee come ad esempio, ad agosto, quella con patate e calamari, aglio, olio e peperoncino.

Se ordinata come piatto e non come cicchetto, la pizza arriva in tavola in un quadrato già diviso in quattro parti, perfetto per la condivisione; i prezzi vanno dagli 8 ai 12 euro a seconda del tipo.

Noi, a onor del vero, abbiamo assaggiato solo la Margherita, buona ma non indimenticabile. Ci ha convinto però abbastanza da voler tornare presto per provare le altre proposte del banco.

Cresci
via Alcide De Gasperi 11/17,
Roma

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