PizzaOnTheRoad https://www.pizzaontheroad.eu Magazine on line sulla Pizza e tutto ciò che ci gira intorno Thu, 29 Oct 2020 09:25:56 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.5.3 A colazione con Vale https://www.pizzaontheroad.eu/a-colazione-con-vale/ https://www.pizzaontheroad.eu/a-colazione-con-vale/#respond Fri, 30 Oct 2020 09:19:05 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=31355 La risposta del pizzaiolo Valentino Tafuri alle ultime disposizioni: dal 31 ottobre prende il via un nuovo format per la colazione con viennoiserie e pizze in teglia in degustazione da 3voglie e a portar via. Non finisce mai di stupire Valentino...

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La risposta del pizzaiolo Valentino Tafuri alle ultime disposizioni: dal 31 ottobre prende il via un nuovo format per la colazione con viennoiserie e pizze in teglia in degustazione da 3voglie e a portar via.

Non finisce mai di stupire Valentino Tafuri, il giovane pizzaiolo cilentano che presenta il nuovo progetto “ A colazione con Vale”. A partire dal 31 ottobre, presso la sede del locale 3voglie a Battipaglia, tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 15.00, la giornata sarà più dolce grazie alle fragranti viennoiserie create da Valentino. Un angolo di Francia prenderà vita nel comune di Battipaglia e così la clientela potrà risvegliarsi con i profumi e i sapori di una caratteristica boulangerie. Non mancheranno le gustose pizze in teglia e le specialità cilentane che hanno reso celebre il talentuoso pizzaiolo.
 
Nata in Austria ma affermatasi dai cugini d’oltralpe, la viennoiserie è un trait d’union tra la pasticceria e la panificazione. È proprio l’arte bianca il campo prediletto di Tafuri come lui stesso dichiara: “Non mi sento solo un pizzaiolo, studio e realizzo pane e prodotti da colazione con materie prime di alta qualità. Ambisco a diventare un boulanger per trasformare così la mia passione in una sfida e in un lavoro, che mi vede coinvolto in preparazioni di prodotti molti diversi dalla pizzeria”.
 
A COLAZIONE CON VALE: FORMAT E SPECIALITÀ
Entrando nel locale di Via Serroni,10 i clienti saranno accolti da un’invitante vetrina di prodotti dolci e salati. Seduti al tavolo, nel rispetto di tutte le attuali norme anti covid, la giornata prenderà il via  con una sferzata di bontà tra Croissant bicolore, Croissant NoisetteGirella zucchero di canna e cannella o al cioccolatoCookies al Farro Monococco “Monte Frumentario ma anche French toastUova alla benedictCroissant salati. Da non tralasciare poi il Croissant con burro di Normandia o burro caramellato, il Pain au choccolat ed ancora le Fette biscottate artigianali e le confetture.
 
Immancabile la Pizza alla teglia romana, la Pizza cilentana e i Vicci, un antico pane cilentano ripieno. Prima di andar via si potrà acquistare il Pane monovarietalecon miscuglio di grano cilentano realizzato con le farine della cooperativa Monte Frumentario.
 
Nel nuovo format “A colazione con Vale” è prevista una nuova modalità di servizio al tavolo: alcuni prodotti per la colazione, con le dovute precauzioni, saranno farciti dinanzi ai clienti da uno chef e da Valentino Tafuri. Ad esempio la base di frolla al farro monococco della Tarte citron verrà guarnita con la crema o la meringa direttamente al tavolo: “Poter dare il buongiorno alle persone e sperare che le mie creazioni possano contribuire alla loro ottima giornata mi dà una carica pazzesca e in questo modalità ancora di più” aggiunge Tafuri.
 
Accuratamente selezionati i fornitori della colazione tra cui Caffè Pareo, Op Armonia per le marmellate, Omaggio al Formaggio per lo yogurt di bufala e Monte Frumentario, cooperativa che produce farina per pane, frolle e biscotti. Tante piccole ed eccellenti realtà produttive del territorio che, ora più che mai, vivono un momento di difficoltà e che Valentino ha deciso di sostenere.
 
Non solo dolci per la colazione, il boulanger Tafuri sta sperimentando anche la creazione del panettone nella versione classica e al cioccolato per portare così sulle tavole del Natale le specialità e la qualità di 3voglie. In attesa di sapere quando verrà sfornata la tipica bontà natalizia non resta che monitorare il sito www.3voglie.come i canali social.
 
DELIVERY E ASPORTO
I sapori e i profumi delle specialità dolci e salate realizzate da Valentino Tafuri potranno arrivare  anche a casa. È possibile, infatti, ritirare direttamente presso il punto vendita o portar via dalle ore 19.00 alle ore 23.00 chiamando il numero 0828.370533 e tramite l’app di 3voglie disponibile sia su android (https://bit.ly/3bR9MOS) che iOS (https://apple.co/3bOG78W). 

fonte: comunicato stampa

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DaZero arriva a Firenze https://www.pizzaontheroad.eu/dazero-arriva-a-firenze/ https://www.pizzaontheroad.eu/dazero-arriva-a-firenze/#respond Thu, 29 Oct 2020 08:00:36 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=31309&preview=true&preview_id=31309 Cominciando DaZero e poi avanti, senza fermarsi. La settima insegna del progetto cilentano apre a Firenze in Lungarno Ferrucci DaZero. Come il punto da cui sono partiti i tre soci – Carmine Mainenti, Giuseppe Boccia e Paolo De Simone –...

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Cominciando DaZero e poi avanti, senza fermarsi. La settima insegna del progetto cilentano apre a Firenze in Lungarno Ferrucci

DaZero. Come il punto da cui sono partiti i tre soci – Carmine Mainenti, Giuseppe Boccia e Paolo De Simone – appassionati di pizza, ma impiegati in altri settori lavorativi quando nel 2014 decisero di aprire la prima delle pizzerie a Vallo della Lucania, loro paese di origine e patria della dieta mediterranea, un luogo così ricco di biodiversità e che vanta il parco nazionale più grande d’Italia.
DaZero, a indicare la prossimità sentimentale e territoriale dei prodotti selezionati, materia prima che arriva tutta dal Cilento a opera di allevatori, coltivatori, trasformatori e artigiani locali.


“Sin dal primo giorno” – ci dice Boccia – “è stato chiaro per noi l’intento di puntare sulle eccellenze gastronomiche del territorio, soprattutto su quelle poco note fuori dai suoi confini. Solo per citarne alcune: le olive ammaccate, la cacioricotta di capra e la mozzarella nella mortella, le alici di menaica. Una scelta che ci ha ripagato anche in trasferta e che il pubblico apprezza in maniera quasi unanime. Ci piace raccontare la qualità e la storia dei luoghi che amiamo e abitiamo, la storia di aziende agricole e di produttori che sono la nostra rete di supporto e che noi a nostra volta supportiamo”.

DaZero a Firenze


Con l’apertura a fine settembre 2020 a Firenze, in Lungarno Ferrucci, della settima insegna – che si aggiunge alle tre di Milano e a quella di Torino e di Matera – DaZero si avvia a diventare un piccolo caso felice e di successo in cui un format si moltiplica in nuove sedi senza per questo snaturarsi e perdere d’occhio lo standard qualitativo.


E a proposito di dinamismo, DaZero non si ferma alla pizza: con Incontro, la passata di pomodoro creata in collaborazione con l’azienda agricola Maida di Capaccio, Salerno, arriva il primo prodotto a marchio proprio e realizzato insieme agli artigiani cilentani. Si tratta di un pomodoro ottenuto seguendo il metodo di lavorazione semplice dei nonni, ossia sbollentato, pelato, passato e messo in bottiglia dove finisce la cottura a bagnomaria con la sola aggiunta di basilico e olio. “Di Incontro seguiamo tutto il percorso, dalla semina del pomodoro lungo tipo San Marzano e di una varietà di tondo fino all’imbottigliamento e alla distribuzione. E naturalmente ve lo presentiamo su alcune delle nostre pizze”. Nel futuro, anche il progetto di una birra con grani autoctoni del Cilento.


“Nel momento in cui abbiamo dato vita alla prima pizzeria a Vallo della Lucania ci siamo resi conto che avevano immaginato qualcosa di replicabile, che avrebbe potuto avere appeal anche fuori dal territorio grazie alle storie degli artigiani protagonisti sulle nostre pizze cilentane”.
E per garantire un comune denominatore qualitativo, prima di ogni nuova apertura, le nuove risorse vengono inserite a lavorare per alcune settimane fianco a fianco dei veterani delle altre città e vengono poi seguite direttamente dal personale più esperto dello staff che conosce bene il prodotto, in un affiancamento post apertura: “Cerchiamo collaboratori nelle città in cui arriviamo” – prosegue Boccia – “bravi pizzaioli ma anche bravi ragazzi con minore esperienza disposti a essere formati e a crescere e mettersi in gioco in un contesto dinamico come il nostro”.

DaZero a Firenze, le pizze


Da non perdere dal Menu, fra le bianche, la Fior di Formaggi: un trionfo di latticini e territorio, con la mozzarella nella mortella, la provola affumicata, il caciocavallo e la cacioricotta di capra; fra le pizze con pomodoro la Marinara Cilentana con pacchetelle di pomodoro, alici di Menaica, olive, capperi, aglio, origano, basilico.

E la Fino e Contraffino – mozzarella nella mortella, pomodoro datterino giallo, nduja, basilico – che Giuseppe Boccia confessa essere fra le sue preferite.

Dazero


Il futuro della pizza italiana, secondo DaZero, va nella direzione dell’emancipazione da piatto povero della tradizione a piatto ricco di sapori locali autentici e ricco anche di storie da raccontare e che valorizzino il mondo agroalimentare italiano.


Pizzeria DaZero
Lungarno Francesco Ferrucci 9r – Firenze
Tel. 055 19991562

(foto DaZero)

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“Salvatore Di Matteo Le Gourmet” a Roma, il sapore della tradizione https://www.pizzaontheroad.eu/salvatore-di-matteo-le-gourmet-a-roma-il-sapore-della-tradizione/ https://www.pizzaontheroad.eu/salvatore-di-matteo-le-gourmet-a-roma-il-sapore-della-tradizione/#respond Tue, 27 Oct 2020 17:59:22 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=31308&preview=true&preview_id=31308 Il locale romano del pizzaiolo napoletano propone una pizza dal cornicione generoso, fritti della tradizione e una interessante carta dei vini. La StoriaNascere a Napoli e vivere in Via dei Tribunali segna indelebilmente il tuo legame con la pizza: non...

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Il locale romano del pizzaiolo napoletano propone una pizza dal cornicione generoso, fritti della tradizione e una interessante carta dei vini.

La Storia
Nascere a Napoli e vivere in Via dei Tribunali segna indelebilmente il tuo legame con la pizza: non saprei dire di preciso quante insegne siano presenti nell’arco di poche centinaia di metri, ma per numerosità e peso specifico sicuramente parliamo di una delle arterie cittadine della pizza. Negli anni della mia infanzia la pizzeria di riferimento della mia famiglia era Di Matteo, un nome che porta con sé tanti ricordi: dai tavolini senza tovaglia a quello che chiamavo “ascensore delle pizze” e che consentiva di gestire al meglio i clienti disposti sui due piani del locale, passando per la vetrina posizionata all’entrata, stracolma di golosi fritti. Potrete facilmente immaginare che sapere, dopo alcuni decenni, dell’apertura della pizzeria di Salvatore Di Matteo a Roma – anche se non si tratta di un “raddoppio” della pizzeria storica ma di un nuovo progetto autonomo – abbia potuto far nascere in me un forte senso di euforia gastronomica.

Salvatore Di Matteo

Il Locale
La pizzeria è situata in Via Vittoria Colonna, a pochi passi da Piazza Cavour e da Castel Sant’Angelo: un locale molto ampio, dislocato su tre livelli, che consente di ospitare fino a 250 clienti (170 in questo momento a causa delle disposizioni legate all’emergenza sanitaria).

Piastrelle bianche bene in vista un po’ ovunque, un bel pavimento a scacchiera che ricorda epoche passate, il forno posizionato al centro dell’ampia sala quale obbligato protagonista della scena: la pizzeria ha molti elementi che richiamano l’atmosfera delle classiche pizzerie napoletane ma in una chiave più moderna, che riesce a far coesistere in maniera armonica i diversi elementi di design.


Il Menu
Differisce dai classici menu essenziali delle pizzerie storiche perché presenta alcune sezioni inedite come quella dedicata agli Antipasti, con alcune proposte della cucina, di vario genere: dalla parmigiana al tegamino (9 euro) ai taglieri di salumi o di formaggi (rispettivamente 14 e 13 euro), fino al carpaccio di Black Angus (14 euro). Si passa poi ai Fritti, tutti più o meno classici, come la frittatina di pasta (4 euro) anche in versione vegetariana, i Crocchè (3 euro per 2 pezzi), la Montanara (5 euro) e il misto fritto napoletano (10 euro).

Le pizze sono divise in varie “categorie”: si parte da quelle della Tradizione con la Margherita (7,5 euro), la Bufalina (9 euro), la Provolina (8 euro), la Marinara (6,5 euro) e il ripieno (9 euro), per poi passare alle Gourmet (tutte al prezzo di 10 euro) ovvero la Pistacchiosa, la Nerano e la Faccia Gialla con il pomodorino giallo.
Non finisce qui, perché la proposta è completata dalle pizze Del Regno (un omaggio alle regioni del meridione che hanno fatto parte del Regno delle Due Sicilie, tutte al prezzo di 11,5 euro) con la Lucana (patate, fior di latte e peperone crusco), la Tavoliere, la Calabrisella, la Norma e la ‘900 Napoletano. Per chiudere con le Special Edition (al prezzo di 10 euro) tra cui meritano una menzione la Ripieno World Cup (con ciccioli) e la Avellana (fior di latte, porcini, crudo, nocciole, pecorino). Infine ci sono i Dessert al cucchiaio che è possibile ammirare nella vetrina presente all’entrata del locale e il beverage con la carta delle birre Poretti e una carta dei vini piuttosto interessante e che comprende ogni tipologia di prodotto.

Crocchè e Frittatina

La prova d’assaggio
Arrivo in pizzeria con le idee molto chiare: voglio fare un percorso quanto più tradizionale possibile, Coca-Cola compresa, un vero e proprio viaggio nel tempo. Parto con i fritti, serviti in un piccolo “Colafritto”, scelta che apprezzo particolarmente: alla vista i Crocchè e la Frittatina sono ben cotti, e l’assaggio conferma la qualità della frittura. I crocchè sono buoni ma dal sapore che potrebbe essere più spinto, la frittatina è veramente ottima, un goloso boccone che vorresti non finisse mai. Unica nota dolente il prezzo, che è però in linea con quello degli altri competitor, ma per chi è abituato a spendere 1-1,5 euro a Napoli, spenderne 4 a Roma è un po’ eccessivo.

Frittatina di pasta

La Margherita mi sorprende per quel che concerne la forma, poiché mi aspettavo una classica napoletana dal cornicione non troppo alto, ed invece giunge al tavolo una pizza esuberante, che mi fa pensare all’utilizzo di un
panetto di impasto dal peso leggermente superiore al solito.

Dettaglio del cornicione

La pizza è cotta abbastanza bene, ha una buona elastica e un cornicione denso ma non pesante. Buoni gli ingredienti, piacevole il pomodoro, gradevole il latticino,
interessante il sapore nel suo complesso anche se è una pizza per “voraci”, perché mangiandola lentamente e facendola freddare diventa abbastanza corposa.

Margherita

Una buona pizzeria che riesce a ricordare le atmosfere napoletane, anche se in chiave contemporanea, per quel che concerne il design, con un menu ricco, prezzi in linea con il panorama capitolino, una buona qualità degli ingredienti e dei fritti da provare!


Salvatore Di Matteo Le Gourmet
Via Vittoria Colonna, 32/A
00193 – Roma
Telefono: 06 8676 6621

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La pizza romana del futuro di Jacopo Mercuro https://www.pizzaontheroad.eu/la-pizza-romana-del-futuro-di-jacopo-mercuro/ https://www.pizzaontheroad.eu/la-pizza-romana-del-futuro-di-jacopo-mercuro/#respond Thu, 22 Oct 2020 07:37:15 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=31306 Il futuro? I 180 grammi della pizza romana del giovane Jacopo Mercuro. Mi aveva bloccata il lockdown, ma mi ero ripromessa di tornare quanto prima. Così la scorsa settimana sono andata a mangiare la pizza di 180 g, a Centocelle....

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Il futuro? I 180 grammi della pizza romana del giovane Jacopo Mercuro.

Mi aveva bloccata il lockdown, ma mi ero ripromessa di tornare quanto prima. Così la scorsa settimana sono andata a mangiare la pizza di 180 g, a Centocelle. Jacopo Mercuro ha reagito alla difficile situazione con coraggio e determinazione, rispettando le indicazioni e creando una brigata, di sala e cucina, unita e coesa.

Jacopo Mercuro

La friggitoria è il suo prossimo obiettivo e i fritti sono la punta di diamante del menu: panature sempre diverse che donano carattere e croccantezza.

Supplì al telefono

Sampietrino – un omaggio alle pietre di cui sono lastricate le strade di Roma – di pappardelle al ragù, spettacolare.

Pasta mista e patate, golosissimo.

Ma anche la bruschetta con pomodori rossi e gialli è notevole.

E la pizza? “L’abbiamo chiamata pizza romana del futuro perché è un prodotto che parte dal passato e viene proiettato nel futuro” spiega Jacopo. Una pizza friabile, croccante, stesa a mano, dove esce il gusto dell’impasto, altamente digeribile, fatto con grano tenero “0” con germe di grano vivo e farina di farro bianco. I topping? Solo con materie prime di qualità: provare per credere!

Pizza bianca con n’botto di Mortazza
Carbonara e tartufo
Carbonara e tartufo, dettaglio
Cicoria Selvatica, crema di zucca arrostita, fior di latte, nocciole, caprino al mosto cotto
Variazioni di funghi, fior di latte, panna bruciata ai porcini e reggiano

In chiusura i dolci: bomba fritta con crema pasticcera

crostata con lemon curd e meringa

Ho ritrovato un Jacopo in gran forma, maturato e molto sereno, malgrado tutto. Un posto dove mangiare la pizza romana fatta bene e ti lascia leggero, come dovrebbe essere sempre.

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I vini dell’Emilia-Romagna abbinati alle migliori pizze gourmet d’Italia https://www.pizzaontheroad.eu/i-vini-dellemilia-romagna-abbinati-alle-migliori-pizze-gourmet-ditalia/ https://www.pizzaontheroad.eu/i-vini-dellemilia-romagna-abbinati-alle-migliori-pizze-gourmet-ditalia/#respond Wed, 21 Oct 2020 06:22:30 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=31282&preview=true&preview_id=31282 L’insolito connubio protagonista della trasmissione “Mica Pizza e Fichi” su LA7, condotta da Tinto, storica voce della trasmissione radiofonica cult “Decanter” di RaiRadio2 Alla Rocca di Dozza, sede di Enoteca Regionale Emilia Romagna, è stata presentata la collaborazione che vedrà...

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L’insolito connubio protagonista della trasmissione “Mica Pizza e Fichi” su LA7, condotta da Tinto, storica voce della trasmissione radiofonica cult “Decanter” di RaiRadio2

Alla Rocca di Dozza, sede di Enoteca Regionale Emilia Romagna, è stata presentata la collaborazione che vedrà protagonisti i vini emiliano-romagnoli nell’ambito della trasmissione “Mica Pizza e Fichi” in onda su LA7 dal 18 ottobre (ore 12.20), condotta da Tinto (al secolo Nicola Prudente), storica voce della trasmissione radiofonica cult “Decanter” di RaiRadio2.

Giunta alla seconda stagione, “Mica Pizza e Fichi” è il primo format tv dedicato alla pizza gourmet e in questo 2020 si presenta come un vero e proprio progetto crossmediale. Oltre alla televisione, infatti, il progetto prevede anche 30 puntate digitali sul web (già partite a metà settembre e programmate fino a fine anno, con un taglio ovviamente diverso rispetto a quelle televisive) e un libro fotografico, edito da Cairo, che raccoglie tutte le migliori creazioni dei più noti e apprezzati pizzaioli italiani.

Tra forni e telecamere, in tv e sul web si alterneranno tutti i nomi più importanti della pizza gourmet in Italia: Francesco Martucci, Gino Sorbillo, Renato Bosco, Luca Pezzetta, Pier Daniele Seu, Gionata Gonzato, Petra Antolini, Giovanni Ricciardella, Luca Doro, Massimiliano Fraccarolo, Riccardo Furlani, Patrick Zanoni, Cristian Marasco, Luca Vardaro, Paola Cappuccio, Francesco Capece, Francesco Miranda, Valentino Tafuri, Eleonora Massaretti, Vincenzo Esposito, Mirko Petracci, Tommaso Vatti, Alessio Mattaccini, Riccardo Pancini, Antonio Pappalardo, Ivan Ferraro, Michele Colpo, Massimiliano Prete, Errico Porzio. In rappresentanza dell’Emilia Romagna ci sarà, come sopra anticipato, Gianni Di Lella de “La Bufala” di Maranello.

fonte: comunicato stampa

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Fratelli Salvo, pizze e dolci “da chef” https://www.pizzaontheroad.eu/fratelli-salvo-pizze-e-dolci-da-chef/ https://www.pizzaontheroad.eu/fratelli-salvo-pizze-e-dolci-da-chef/#respond Tue, 20 Oct 2020 08:00:04 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=31256&preview=true&preview_id=31256 Nel menu della Riviera di Chiaia i fratelli Salvo propongono pizze “di cucina”, con preparazioni e ingredienti ricercati. E dessert studiati con amici chef. Ci piace andare a scoprire nuove pizzerie e nuove pizze ma ci piace anche tornare da...

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Nel menu della Riviera di Chiaia i fratelli Salvo propongono pizze “di cucina”, con preparazioni e ingredienti ricercati. E dessert studiati con amici chef.

Ci piace andare a scoprire nuove pizzerie e nuove pizze ma ci piace anche tornare da chi conosciamo bene, per goderci i classici o assaggiare le novità. Così, insieme all’amica MonSciù sono tornata a trovare i fratelli Salvo (Francesco e Salvatore) alla Riviera di Chiaia, in un venerdì sera decisamente più tranquillo del solito vista la situazione poco felice (ma in cui la pizzeria lavorava comunque a buon ritmo). Accudite con grande gentilezza da Ciro, uno dei ragazzi della sala, ci siamo godute una degustazione di fritti, pizze e dolci – e bollicine! -, gentilmente ospiti di Salvatore.

Rispetto al menu della sede storica a San Giorgio a Cremano, a Napoli si va infatti oltre la tradizione proponendo alcune pizze più ricercate, per ingredienti e preparazioni. E anche dei dessert originali, nati da collaborazioni o semplicemente dall’amicizia e dal confronto con chef come Cristina Bowerman e Salvatore Bianco.

Noi infatti abbiamo iniziato con una pizza fritta alle alghe con un saporitissimo sugo di polpo e con un “cozzetiello” (un panino super croccante fatto con l’impasto della pizza, che ricorda l’estremità più croccante del classico filone di pane) con una fantastica genovese, il tutto accompagnato da un calice di Ferrari Perlé.

La Carta delle Margherite

Poi, abbiamo iniziato la sequenza di pizze (solo uno spicchio a testa, tranquilli!) con due assaggi dalla Carta delle Margherite (sei varianti con pomodori e latticini diversi e altri dettagli, in menu tra i 6,5 e gli 8,5 euro): la Margherita Caramella (con pomodoro datterino Caramella di Nola,fior di latte, olio extravergine d’oliva Tonda del Matese di Terre dell’Angelo, basilico)

e la Margherita Flegrea (con pomodoro Cannellino Flegreo, fior di latte, Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi, olio extravergine d’oliva Carpellese di Madonna dell’Olivo, basilico) personalmente una delle mie pizze preferite in assoluto dei fratelli Salvo.

pizza salvo margherita

Le Pizze della Riviera

Poi, dalla sezione delle Pizze della Riviera – quelle più particolari, appunto, dal menu ancora estivo – arriva la pizza Oshirase, ispirata come suggerisce anche il nome al Giappone: sulla base bianca di fior di latte vengono sistemate delle strisce di manzo marinato con salsa di soia e spezie orientali e una salsa di peperoncini verdi, con olio extravergine d’oliva di Caprai (11,50 euro). Molto particolare ma non “eccessiva”, in alcuni punti sembra dominata dai peperoni ma quando il morso incontra la giusta proporzione di carne e salsa è davvero impeccabile.

pizza fratelli salvo

Nuovo assaggio con la Terra Mare, una rivelazione: bianca con fior di latte, melanzane alle spezie giapponesi in crema, cipolla rossa di Tropea in osmosi di aceto di vino, filetti di tonno sott’olio, julienne di sedano, basilico e olio extravergine d’oliva Caprai (11,50 euro). Sulla carta il rischio di aver messo troppe cose sembrava plausibile, invece la pizza – anche molto bella da vedere – ha un equilibrio encomiabile che la rende perfetta anche da ordinare come pizza singola (mentre a mio parere in genere molte delle pizze “creative” sono perfette per la degustazione ma diventano eccessive andando oltre un paio di spicchi).

fratelli salvo

Chiudiamo – la parte salata – con la pizza Oceano: bianca con fior di latte, ricotta di bufala con alghe disidratate (Nori, Dulce e lattuga di mare), ricciola affumicata, limone grattugiato e pepe rosa, con olio affumicato (12 euro). Molto elegante e armoniosa, piacevolmente aromatica, rientra però tra quelle di cui mangerei solo uno spicchio (vabbè, anche due!) soprattutto per via della ricotta, deliziosa ma molto ricca.

La carta del dolci dei fratelli Salvo

A questo punto assaggiamo i dolci, con due novità assolute. Come preambolo, ricordo che i fratelli Salvo hanno deciso di puntare sulla linea che vede i dessert in pizzeria (tema di cui abbiamo parlato più volte con altri colleghi alla Città della Pizza) sempre a base di impasti lievitati, anzi proprio dell’impasto della pizza.

dessert pizza

Così assaggiamo la Millefoglie di pizza croccante con cremoso al cioccolato fondente e uva al rum e cannella (l’impasto, steso sottile, viene infornato tre volte fino a diventare croccante) e la pizza fritta con ricotta lavorata al miele di castagno con canditi e polvere di cacao ispirata dal dessert che aveva preparato la chef Cristina Bowerman in occasione della cena “a più mani” dello scorso anno riscuotendo grande successo. Sicuramente molto amata dai super golosi, per me – che comunque non sono una grande amante del “dolce” – risulta davvero troppo impegnativa al termine di una cena già abbondante a base di pizza.

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“Siamo tutti sulla stessa tavola” https://www.pizzaontheroad.eu/siamo-tutti-sulla-stessa-tavola/ https://www.pizzaontheroad.eu/siamo-tutti-sulla-stessa-tavola/#respond Mon, 19 Oct 2020 06:22:08 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=31279&preview=true&preview_id=31279 Proseguono le iscrizioni: chef e ristoratori, anche nelle prossime settimane, potranno iscriversi all’iniziativa promossa per incoraggiare la ripresa del settore e, allo stesso tempo, per offrire una mano alle comunità più vulnerabili vittime della malnutrizione e colpite, ora, anche dal...

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Proseguono le iscrizioni: chef e ristoratori, anche nelle prossime settimane, potranno iscriversi all’iniziativa promossa per incoraggiare la ripresa del settore e, allo stesso tempo, per offrire una mano alle comunità più vulnerabili vittime della malnutrizione e colpite, ora, anche dal Covid-19

Sono già 80, a livello nazionale, i ristoranti e le pizzerie che, in questi primi giorni di apertura delle iscrizioni, hanno accolto l’appello di Azione contro la Fame alla partecipazione all’edizione 2020 di “Ristoranti contro la Fame”

In molti hanno già aderito al progetto e, già in occasione della prossima Giornata mondiale dell’alimentazione, in programma venerdì 16 ottobre, potranno proporre ai propri clienti un “piatto” o una “pizza solidale”; altri ancora sono impegnati, al momento, a formalizzare il proprio impegno teso a promuovere, all’interno dei propri locali, la campagna “Siamo tutti sulla stessa…tavola”. L’adesione a “Ristoranti contro la Fame”, che lo scorso ha visto la partecipazione di 184 attività, potrà essere effettuata anche nelle prossime settimane: il progetto, infatti, si concluderà il 31 dicembre

Per il sesto anno consecutivo, Azione contro la Fame, nella sua “partita” contro la fame e la malnutrizione, schiererà, dunque, anche ristoranti, chef e buongustai che, insieme, doneranno la gioia del cibo alle persone più vulnerabili al mondo. “Ristoranti contro la Fame”, in questi anni, ha trovato ospitalità in oltre 700 attività della ristorazione italiana. Ha, inoltre, raggiunto oltre 500.000 persone e, soprattutto, raccolto 350.000 euro: una cifra che corrisponde, esattamente, al valore di trattamenti salvavita con cibo terapeutico utili per far fronte alle esigenze di 16.000 bambini affetti da malnutrizioneFIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), APCI (Associazione Professionale Cuochi Italiani), Ambasciatori del GustoFondazione Accademia del Panino ItalianoInternational pizza academy, Le Soste e Taste Festivals Italia, con la regia di Azione contro la Fame, in questi anni hanno dato vita a una rete che mira, attraverso la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche italiane, a contribuire ai progetti promossi dall’organizzazione in 50 Paesi.

Nel corso di questa edizione, all’interno dei ristoranti che, da Nord a Sud, aderiranno all’iniziativa gli italiani potranno donare due euro per un “piatto solidale”, 50 centesimi per una “pizza o panino solidale” e altrettanti per una bottiglia d’acqua. Un piccolo contributo per aggiungere, idealmente, un posto a tavola a uno dei tanti bambini che vivono nelle aree più povere del Sud del mondo. “Ristoranti contro la Fame”, in particolare, racconterà al grande pubblico quanto ancora sia attuale la piaga della fame; un fenomeno che, oggi, non cenna a placarsi, anche in considerazione della rapida diffusione del Covid-19. Secondo il rapporto sullo “Stato della Sicurezza Alimentare e della Nutrizione nel Mondo (SOFI)”, quasi 690 milioni di persone sono attualmente affamate (+60 milioni negli ultimi 5 anni) e altri 265 milioni rischiano di essere trascinati, entro quest’anno, nell’alveo della vulnerabilità a causa della pandemia.

La solidarietà, infine, sarà una ragione in più per sostenere la ristorazione italiana che, lentamente, intende percorrere la strada della ripresa dopo i mesi lockdown. Il Centro Studi di Fipe-Confcommercio, nei mesi scorsi, aveva lanciato un allarme, denunciando perdite pari al 40%. “Ristoranti contro la Fame” intende promuovere il rilancio di un comparto che, negli anni passati, oltre che per la qualità della proposta, s’è distinto anche per l’azione tesa a risollevare le sorti di uomini, donne e bambini colpiti dalla fame e dalla malnutrizione.

Per informazioni e adesioni è possibile consultare il sitowww.ristoranticontrolafame.it

Video di presentazione della campagnahttps://we.tl/t-4PYCKe23Ea

fonte: comunicato stampa

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Le “ultime” pizze estive di Pier Daniele Seu https://www.pizzaontheroad.eu/seu/ https://www.pizzaontheroad.eu/seu/#respond Thu, 15 Oct 2020 07:59:40 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=31243 Prima che cambia il menu vi proponiamo alcune tra le migliori pizze di Pier Daniele Seu. In una tipica serata dell’ottobrata romana mi sono avventurata a Trastevere per mangiare una pizza da Seu Pizza Illuminati (ebbene si, mancavo da più...

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Prima che cambia il menu vi proponiamo alcune tra le migliori pizze di Pier Daniele Seu.

In una tipica serata dell’ottobrata romana mi sono avventurata a Trastevere per mangiare una pizza da Seu Pizza Illuminati (ebbene si, mancavo da più di un anno!). Ha fatto bene la maternità a Pier Daniele perchè l’ho trovato molto più rilassato (forse dorme poco a causa del piccolo Pier Brando nato da poco) e in gran forma per quanto riguarda le pizze.

Il locale ti accoglie nel pieno rispetto delle regole per il Covid19 – distanziamento, mascherine sia per il personale che per i pizzaioli, termo scanner all’ingresso, prenotazione su tre turni – e il menu, accattivante, solletica l’appetito e la golosità. Immancabili i fritti, sempre molto bene fatti, dalla panatura croccante ma senza essere mai troppo unti.

Le pizze – ben cotte, dall’impasto leggero e fragrante, equilibrate nei topping anche nelle versioni più creative – erano veramente buone, a partire dalla classica Margherita con pomodoro San Marzano, fior di latte e basilico.

Margherita

Notevole la Valeria al mare – un omaggio alla moglie, assente in questo periodo in sala – con pomodoro cuore di bue crudo, tonno, mayo al lime, 2 tipi di basilico e polvere di olive, perfetta nel suo equilibrio, fresca e dai sapori ancora estivi.

Valeria al mare

Un must la vegana Crucifere con diverse varianti di crucifere, crema di senape e nocciole, un anticamera all’autunno ma che, personalmente, trovo una delle migliori pizze che abbia mai mangiato da Seu!

Crucifere

Mi ha poi proposto una semi dolce, la Pescarita, con pesche al forno, bufala affumicata, menta e pecorino sardo, non male come idea, un pre dessert ma che forse, modificata, potrebbe diventare una pizza dolce a tutto tondo (da piemontese mi farei ispirare dalle pesche al forno con amaretti e cacao).

Pescarita

Infine ho chiesto la Pizza Colada, una pizza dolce caramellata con zucchero di canna, ricotta mantecata al lime, ananas marinato al Rum, pure di cocco, cocco disidratato e menta, una “virata” che mi ha felicemente sorpreso facendomi ricredere sulla mia idea di pizza dolce. Chapeau!

Pizza Colada

Avrei voluto assaggiarne altre che mi ispiravano molto, come la Pollo e Peperoni, ma spero di rifarmi presto.

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Pizza e birra, un corso per approfondire https://www.pizzaontheroad.eu/pizza-e-birra-un-corso-per-approfondire/ https://www.pizzaontheroad.eu/pizza-e-birra-un-corso-per-approfondire/#respond Wed, 14 Oct 2020 08:01:50 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=31237&preview=true&preview_id=31237 Il primo corso ufficiale di abbinamento “pizza e birra” parla napoletano. AVPN e Kbirr insieme per la formazione. Per la prima volta presso la sede della Associazione Verace Pizza Napoletana a Capodimonte sarà presentato un corso di formazione realizzato da...

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Il primo corso ufficiale di abbinamento “pizza e birra” parla napoletano. AVPN e Kbirr insieme per la formazione.

Per la prima volta presso la sede della Associazione Verace Pizza Napoletana a Capodimonte sarà presentato un corso di formazione realizzato da Alfonso del Forno per scoprire il perfetto abbinamento pizza e birra.
Due le date sul tema della degustazione della birra e i principali stili birrai esistenti, in abbinamento alla “verace pizza napoletana” mercoledì 28 ottobre e mercoledì 4 novembre dalle ore 20 alle 22. Docente del corso, Alfonso del Forno grande esperto in materia di birra e insegnante di molti corsi da Slow Food al Gambero Rosso, è inoltre Fondatore del progetto Birra in Tavola, formatore birra per Slow Food e Unionbirrai Beer Taster. Per Slow Food è coordinatore della Guida alle Birre d’Italia in Campania e formatore nei Master of Food Birra.
Chi può partecipare? Tutti; non sono richieste al corsista competenze particolari.
Ogni lezione prevede una parte teorica affiancata da una parte pratica che prevede la degustazione di 3 birre artigianali e nella seconda giornata anche di 3 spicchi di pizza.
Al termine dei due giorni di corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Costo del corso: € 60,00
N° partecipanti: min. 6 – max 20
28 ottobre, ore 20.00 – 22.00
– I principali stili birrari esistenti sul mercato
– Lezione sulla degustazione della birra
– Degustazione di 3 birre;
4 novembre, ore 20.00 – 22.00
– La degustazione della pizza napoletana e l’abbinamento alla birra
– Degustazione di tre tranci di pizza abbinati a tre birre.
Info e prenotazioni:
https://www.pizzanapoletana.org/it/corsi_avanzati/14-pizza_e_birra_un_abbinamento_verace#prenotazione_form

fonte: comunicato stampa

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La Masardona è arrivata a Roma! https://www.pizzaontheroad.eu/la-masardona-e-arrivata-a-roma/ https://www.pizzaontheroad.eu/la-masardona-e-arrivata-a-roma/#respond Tue, 13 Oct 2020 08:01:15 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=31183&preview=true&preview_id=31183 La pizza fritta della Masardona – e non solo quella – è finalmente arrivata a Roma. Cristiano Piccirillo, giovane generazione della storica famiglia napoletana, ha aperto in pieno centro un bel locale dove frigge e… sforna! La notizia – inattesa...

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La pizza fritta della Masardona – e non solo quella – è finalmente arrivata a Roma. Cristiano Piccirillo, giovane generazione della storica famiglia napoletana, ha aperto in pieno centro un bel locale dove frigge e… sforna!

La notizia – inattesa e non strombazzata – era di quelle capaci di riportare il sorriso sul volto di una napoletana che vive a Roma da troppi anni e inizia a fare fatica ad accettare alcuni evidenti limiti (a fronte di tanta bellezza) della Capitale. Uno per tutti: la mancanza (quasi totale, in realtà qualcuno c’è) di pizza fritta. Se poi leggi che arriva in città LA pizza fritta – quella della Masardona! – voi capirete che c’era da festeggiare.

E infatti, in compagnia di un caro amico pure lui partenopeo e in astinenza da pizza fritta, siamo andati a trovare Cristiano Piccirillo nel nuovo locale in piazza dell’Oro – super centrale, a due passi dal Lungotevere proprio dove il fiume fa la sua curva, di fronte a Castel Sant’Angelo – aperto a fine settembre: L’Antica Friggitoria Masardona Roma. Piccola premessa, per chi non lo conoscesse: Cristiano è “l’erede” della famiglia napoletana che più di ogni altra incarna la tradizione della pizza fritta – avviata dalla bisnonna, al cui soprannome si deve l’insegna del locale – ma ha un percorso tutt’altro che canonico per un pizzaiolo: laureato in lingue (parte degli studi li ha fatti in Spagna), ha iniziato a lavorare a fianco del padre Enzo (e del fratello Salvatore) da giovanissimo ma qualche anno fa ha fatto un’esperienza nelle cucine di Nino Di Costanzo a Ischia e ha gestito l’apertura stagionale a Ibiza in collaborazione con Gennaro Esposito.

masardona roma
foto Facebook Antica Friggitoria Masardona Roma

Insomma, non è solo un bravissimo pizzaiolo ma una ragazzo (dimostra meno dei sui trent’anni) con le idee chiare, una cultura vasta e una visione precisa. Lo dimostra anche il fatto che a Roma non si sia limitato a riproporre – nella maniera più fedele e impeccabile possibile – il simbolo della sua famiglia da generazioni ma abbia deciso di inserire anche la pizza tonda, al forno a legna. “Mi sembrava azzardato aprire una pizzeria vera e propria, con servizio ai tavoli, puntando solo sulla pizza fritta. Così ho studiato anche un impasto per la tonda e punto a offrire un’esperienza completa a chi viene nel mio locale” ci ha raccontato, stanco ma felice per il bel riscontro che ha avuto da subito dal pubblico romano, mentre noi ci facevamo fuori due fritte e una Margherita.

L’avventura romana infatti porta il suo nome sotto l’insegna ed è un po’ un “next step” rispetto alla tradizione di famiglia: un locale non enorme ma accogliente, in pieno centro, con un servizio cordiale e diversi tocchi artistici frutto delle amicizie personali di Cristiano, come i quadri e le sculture di Mark Kostabi, Antonio Nocera (le cui opere tra scultura e pittura illustrano anche i bellissimi piatti fatti ad hoc) e Marco Ferrigno.

Il menu è ben ragionato: c’è qualche antipasto fritto e non solo, le pizze fritte ripiene che portano il nome dei componenti della famiglia (in formato “pieno”, tonde) e alcune varianti della montanara, dieci pizze al forno piuttosto classiche, qualche “dolce coccola” fritta e al forno (tra cui il battilocchio con il gelato di Casa Infante!). Ma, soprattutto, Cristiano ha volta inserire tre “Percorsi Masardona” a degustazione (tutti a 25 euro, mentre i prezzi delle pizze singole, sia fritte che al forno, vanno dagli 8 ai 12,5 euro), con assaggi di pizza fritta sotto forma appunto di battilocchio, la “mezza pizza” a forma di mezzaluna che è un po’ un simbolo della Masardona: si va dal percorso La Masardona – che include anche un antipasto di piccola friggitoria e due assaggi dolci – a quello In giro per Napoli, dedicato alla tradizione, fino a quello che sceglierò nella mia prossima visita: Affidati a Cristiano.

Noi abbiamo assaggiato una classica Masardona (ripieno fritto con ricotta, cicoli, provola, pomodoro, pepe e basilico) e la Zia Tatina (fritta ripiena di scarole saltate in padella con uvetta, pinoli, peperoncino, olive nere di Gaeta e provola), squisite e fritte alla perfezione. Poi come già detto la Margherita, perché non potevamo non provare la pizza al forno: impasto super leggero, saporito, piuttosto vicino a quello della tradizione partenopea che a Roma è difficilissimo trovare, tra scimmiottamenti mal riusciti e ottime versioni del “canotto”.

Prima di andare via, Cristiano ci ha fatto assaggiare al volo gli straccetti di pasta fritta con cioccolato artigianale fondente: e vi dirò che anche io che non amo i dolci (e per nulla la cioccolata “dolce”) me li sono mangiati con grande piacere. Insomma, siamo usciti di lì con un sorriso ancora più grande di quando ho saputo dell’apertura del locale, e già non vedo l’ora di tornarci.

Antica Friggitoria Masardona Roma
Piazza dell’Oro, 6
aperto pranzo e cena tranne la domenica sera
+39 06 8698 1973 / ‎+39 06 8697 8289 (prenotare telefonando tra le 12 e le 13 e le 16 e le 18)

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