PizzaOnTheRoad https://www.pizzaontheroad.eu Magazine on line sulla Pizza e tutto ciò che ci gira intorno Wed, 16 Oct 2019 15:46:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.4 Baradili caput mundi, della pizza https://www.pizzaontheroad.eu/baradili-capitale-pizza-2019/ https://www.pizzaontheroad.eu/baradili-capitale-pizza-2019/#respond Wed, 16 Oct 2019 08:00:00 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=28027&preview=true&preview_id=28027 Baradili Capitale della Pizza: una giornata di festa, assaggi e ragionamenti in quella che qualcuno ha già ribattezzato la “Woodstock della pizza”. Lo avevamo anticipato, e anche quest’anno non siamo volute mancare all’appuntamento con Baradili Capitale della Pizza. Il 13...

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Baradili Capitale della Pizza: una giornata di festa, assaggi e ragionamenti in quella che qualcuno ha già ribattezzato la “Woodstock della pizza”.

Lo avevamo anticipato, e anche quest’anno non siamo volute mancare all’appuntamento con Baradili Capitale della Pizza. Il 13 ottobre il paese della Marmilla – dove ha sede la pizzeria Sa Scolla e il bel progetto formativo e sociale dell’Accademia Casa Puddu creato e diretto da Gianfranco Massa con l’insostituibile supporto di Domenico Sanna – ha accolto migliaia di persone in un clima festoso, informale, un po’ caotico e con qualche piccola criticità sui tempi di attesa (vista la mole inaspettata di visitatori) ma decisamente stimolante e divertente.

Sono stati tantissimi ad accorrere – qualcuno anche dalla sera prima, dormendo in camper o in tenda – per assaggiare le proposte di Sa Scolla e di Matteo Aloe, Carlo Sammarco, Giuseppe Pignalosa, Paolo Tranchida. Ma anche per conoscere più da vicino vini e formaggi, birre e legumi e per ragionare insieme su cosa sia la “pizza contemporanea”.
Ecco qualche altro numero: 7 pizzerie, 7 cantine, 2 birrifici artigianali, 2 masterclass, 1 dibattito, 1 bottega dei formaggi – quella di Michele Cherchi – tanti piccoli produttori d’eccellenza e un buonissimo pollo fritto!

I pizzaioli ospiti

Quest’anno al di fuori della cornice de I Fili del Gusto, la giornata è stata totalmente incentrata sulla pizza. Quella delle pizzerie “di casa” – oltre a Sa Scolla, Baradili conta altre due pizzerie per un’ottantina scarsa di abitanti, una media di quasi una ogni 28 persone, meritando dunque tutto l’anno il titolo di “Capitale della Pizza” – e quella proposta dai pizzaioli ospiti arrivati da tutta Italia.


Dalla Liguria è arrivato lo staff di Fra’ Diavolo, capitanato da Tranchida, che per l’occasione ha dedicato una maglia speciale al primato di Baradili e ha proposto una pizza con pomodorino giallo, stracciatella di burrata, alici e olive taggiasche.

Dall’Emilia Romagna – ma con uno staff multiregionale, con Andrea dalla Toscana e Massimo siciliano giramondo – è arrivato Matteo Aloe che ha portato una novità presto in menu da Berberè Roma: la pizza fritta, con le montanarine tra cui quella apprezzatissima e “contaminata” con n’duja di Spilinga e pecorino sardo!

Dalla Campania sono arrivati Giuseppe Pignalosa – che, dopo il successo del locale di Salerno sta per riaprire la pizzeria di Ercolano completamente rinnovata – e Carlo Sammarco, quest’ultimo davvero eroico: volato su Cagliari il sabato mattina all’alba per impastare, è tornato ad Aversa per il servizio della sera e si è ripresentato a Baradili la domenica mattina, senza mai abbandonare il banco e il forno condiviso con il collega fino a quando non sono state stese e mangiate tutte le 800 palline che avevano!
Sammarco ha proposto la sua “pizza canotto” (marchio che ha registrato) nella versione marinara con pomodorini e alici, mentre Pignalosa ha giustamente portato a Baradili la pizza che aveva creato come omaggio ai pastori sardi, la Fior di Pecorino con fiordilatte, fuscella di Napoli, pesto di basilico, pepe e pecorino sardo.

Le Masterclass e il dibattito

Mentre la gente affrontava le inevitabili file per le pizze – d’altronde, ormai ci siamo abituati a farle anche davanti alle pizzerie! – il bel cortile fiorito della casa del sindaco di Baradili ha ospitato le due masterclass con le proposte di Samuel Sini, pizzaiolo e patron della pizzeria Sa Madrighe a Sassari aiutato da Lucia.

La prima, condotta da me con la preziosa e impeccabile partecipazione di Michele Cherchi, era incentrata sul formaggio: spesso comprimario del pomodoro sulla (o nella) pizza, non va però banalizzato scegliendo prodotti di scarsa qualità né tantomeno mettendo mozzarelle o peggio ancora burrate intere (con tanto di laccetto!) al centro della pizza, più per fare scena che altro. E ancora: per ogni formaggio va ragionato attentamente se metterlo in cottura o fuori dal forno, e con che altri prodotti abbinarlo.

Con i prodotti a base di pasta filata portati da Michele e anche grazie ai diversi impasti portati da Samuel – tra cui molto interessante quello “carasato”, o carta da musica: una specie di focaccia cotta due volte che diventa molto croccante in superficie dando un effetto simile al famoso pane sardo – abbiamo fatto un vero e proprio “viaggio” tra diversi territori e prodotti, abbinando ciascuno al pomodoro per metterne in risalto le caratteristiche: il cacioricotta cilentano de Le Starze, grattugiato fuori dal forno sulla “carta da musica” per valorizzarne l’aroma e la piacevole sapidità; il “vero” fiordilatte d’Agerola, stracciato a mano e messo in cottura insieme al pomodoro sulla focaccia alta, da apprezzare in tutta la sua “filosità”. E poi la squisita manteca molisana del caseificio Di Nucci, da Agnone, probabilmente usata per la prima volta su una pizza; o meglio, dentro alla super soffice focaccia cotta al vapore, tagliata e farcita con poco pomodoro e fette di manteca prima di ripassarla in forno facendo sciogliere sia la pasta filata esterna che il burro interno; e se a un primo morso il pomodoro sembrava predominare, al secondo boccone la ricca e aromatica untuosità del prodotto caseario si faceva sentire eccome!

La seconda masterclass, condotta da Francesco Fadda, verteva su un altro tema a noi molto caro: l’abbinamento tra pizza e bollicine, con le pizze di Samuel accompagnate dalle diverse e interessanti bolle sarde firmate dall’enologo Pietro Cella per la sua cantina Quartomoro e per Su’Entu.

A chiudere la giornata – dopo anche la dimostrazione live della della trizza, la buonissima treccia fresca preparata con lo stesso “impasto” del casizolu dal signor Corrias di Bonarcado – il dibattito moderato da Albert Sapere di 50 Top Pizza (con la partecipazione di tutti i pizzaioli ospiti, Gianfranco Massa, la sottoscritta, Francesco Fadda e Lara De Luna di Repubblica Sapori) su un tema non facile: cos’è la pizza contemporanea? Una domanda che non ha risposta facile, naturalmente, ma segue certe linee sicuramente interessanti. A cominciare dalla qualità e dalla valorizzazione dei prodotti del territorio, passando per l’attenzione alla cucina e alla digeribilità, ma anche all’apertura; che vuol dire lasciar spazio a una nuova generazione di pizzaioli che per la prima volta studiano, sperimentano ma dialogano anche fra loro, così come a nuovi stili e nuovi tipi di pizza al di là dei confini geografici. E perché no, anche agli abbinamenti più inusuali come quello con il Gin Tonic!

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Riapre più bello di prima Salvo a San Giorgio a Cremano https://www.pizzaontheroad.eu/riapertura-della-casa-madre/ https://www.pizzaontheroad.eu/riapertura-della-casa-madre/#respond Tue, 15 Oct 2019 07:11:32 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=28172&preview=true&preview_id=28172 Dopo la bellissima location di Napoli, Salvatore e Francesco Salvo hanno lavorato negli ultimi mesi sull’estetica della “casa madre” sita fra San Giorgio e Portici, storico locale che li ha resi famosi. Per la riapertura i Salvo invitano tutti ad...

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Dopo la bellissima location di Napoli, Salvatore e Francesco Salvo hanno lavorato negli ultimi mesi sull’estetica della “casa madre” sita fra San Giorgio e Portici, storico locale che li ha resi famosi. Per la riapertura i Salvo invitano tutti ad un aperitivo gratuito in piazza a Largo Arso oggi, 15 ottobre. Noi non possiamo esserci ma verremo a trovarvi presto!

location:
Largo Arso, 10/16, 80046 San Giorgio a Cremano NA

fonte: comunicato stampa

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Donne di Pizza Donne di Cuore a Milano Golosa e Golosaria https://www.pizzaontheroad.eu/donne-di-pizza-donne-di-cuore-a-milano-golosa-e-golosaria/ https://www.pizzaontheroad.eu/donne-di-pizza-donne-di-cuore-a-milano-golosa-e-golosaria/#respond Mon, 14 Oct 2019 04:55:19 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=28182&preview=true&preview_id=28182 Dopo il viaggio a Identità Golose New York, le ragazze del gruppo Donne di Pizza Donne di cuore tornano in Italia per prendere parte attivamente a due eventi che avranno luogo nelle prossime settimane: si tratta di Milano Golosa e Golosaria, due importanti manifestazioni gastronomiche...

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foto Loris Premoli

Dopo il viaggio a Identità Golose New York, le ragazze del gruppo Donne di Pizza Donne di cuore tornano in Italia per prendere parte attivamente a due eventi che avranno luogo nelle prossime settimane: si tratta di Milano Golosa e Golosaria, due importanti manifestazioni gastronomiche dedicate alle eccellenze del made in Italy.
 
Milano Golosa, storica manifestazione gastronomica che oggi lunedì 14 ottobre, alle ore 12.00, presso l’area Isola della Farina a Milano Golosa, vedrà protagoniste le Donne di Pizza Donne di cuore. Il Gruppo ben rappresentato da Eleonora Massaretti e Claudia Tosello– terrà il cooking show “Tra Orto e Oriente”. L’idea delle due pizzaiole unisce alla perfezione due elementi essenziali della rassegna: la qualità dei prodotti italiani e la ricercatezza dei sapori speziati offerti dal continente asiatico. Claudia Tosello realizzerà un impasto con farina Petra 1 e Maiorca con patate americane, topping alla marmellata di patate rosse, burro alle erbe e granella di mandorle; Eleonora Massaretti si dedicherà invece alla preparazione di paninetti al curry cotti a vapore con Maiorca, topping a base di mousse di zucchine, cavolo nero croccante e pomodorino del Piennolo con polvere di Wasabi.
 
L’attività del Gruppo prosegue a Golosaria, rassegna dedicata alla cultura del gusto. Tema della 14° edizione sarà “Il Cibo che ci cambia”. Lunedì 28 ottobre, alle 14.30, potrete quindi trovare Giovanna Baratella, Enrica Causa e Marina Orlandi – in rappresentanza della squadra – presso lo stand Petra Molino Quaglia. Nel laboratorio, in cui la farina è assoluta protagonista, le ragazze si dedicheranno alla preparazione di due impasti differenti, uno realizzato con Evolutiva ed uno a base rigenerata fatta con biga unica e rinfresco Maiorca. Le pizze saranno servite con un unico topping a base di fior di latte, cubo di zucca, spuma di formaggio, salsa di rosa canina e cialda di mais. Si potranno così apprezzare ancor meglio le sostanziali differenze caratteristiche dei due impasti.
 
I due appuntamenti consolidano ancora una volta il legame che unisce le Ladies della pizza, Donne di Pizza Donne di cuore, alla valorizzazione dei prodotti e della qualità artigianale italiana. Tramite i loro impasti ClaudiaEnricaGiovannaEleonoraMarinaPaola e Petra, ci coinvolgono in un’esperienza che trasmette – a chi avrà la fortuna di assaggiare le loro preparazioni – passione e orgoglio di essere donne e artigiane del gusto.
 
Anche queste due tappe si inseriscono all’interno del Progetto filiera che pone l’accento su artigiani del gusto che ruotano intorno ad un unico prodotto ossia la pizza. La coltivazione e la produzione del grano in prima battuta, per poi passare alla creazione di farine dalle molteplici caratteristiche che a seguire saranno lavorate per creare elementi di gusto, come gli impasti. Sono così differenti le figure che contribuiscono all’ideazione di un prodotto finito così come sono diverse le personalità di queste 7 donne che quotidianamente studiano, mettendosi alla prova con impasti diversi, per arrivare all’ideazione della pasta migliore che possa stupire i propri commensali e offrire quindi una pizza unica nel suo genere.
 
Madrina del gruppo e food ambassador di tutte le iniziative che vedono le 7 pizzaiole protagoniste è Francesca Barberini, volto noto di programmi televisivi e di importanti eventi nazionali.

Fonte: Comunicato stampa

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A Genova la pizza Eataly è buona due volte https://www.pizzaontheroad.eu/a-genova-la-pizza-eataly-e-buona-due-volte/ https://www.pizzaontheroad.eu/a-genova-la-pizza-eataly-e-buona-due-volte/#respond Sun, 13 Oct 2019 08:02:48 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=28179&preview=true&preview_id=28179 Lanciata una raccolta fondi per il Centro Nutrizionale dell’ospedale. Primi sostenitori dell’iniziativa il giocatore della Sampdoria Fabio Quagliarella e il campione di freestyle motocross Vanni Oddera. Dall’11 ottobre al primo dicembre 2019, tre pizze speciali arricchiranno il menu del ristorante Pizza&Cucina...

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Lanciata una raccolta fondi per il Centro Nutrizionale dell’ospedale. Primi sostenitori dell’iniziativa il giocatore della Sampdoria Fabio Quagliarella e il campione di freestyle motocross Vanni Oddera.

Eataly per il Gaslini da SX a DX Francesco Farinetti Paolo Petralia Francesco Pompilio Marco Gioacchino

Dall’11 ottobre al primo dicembre 2019, tre pizze speciali arricchiranno il menu del ristorante Pizza&Cucina di Eataly Genova: per ognuna delle tre pizze ordinata e gustata, Eataly donerà 2 euro all’ospedale pediatrico genovese.

L’iniziativa “Una pizza buona 2 volte” è stata presentata giovedì 10 ottobre con una cena, ovviamente a base di pizza, a cui hanno partecipato oltre 130 ospiti: una degustazione guidata dal maestro pizzaiolo di Eataly, Francesco Pompilio, il cui intero incasso è stato devoluto all’istituto.  

Eataly per il Gaslini

Durante la serata è stata ufficializzata la collaborazione tra Eataly e l’Istituto Giannina Gaslini. 

“Siamo entusiasti di supportare una realtà così importante per Genova e un centro d’eccellenza per la cura e l’assistenza dei bambini riconosciuto a livello mondiale”, commenta Francesco Farinetti, Amministratore Delegato di Eataly. “Abbiamo molte idee che ci piacerebbe sviluppare insieme al Gaslini e siamo partiti dalla pizza perché è un piatto amato da tutti ed è sinonimo di momenti di festa e spensieratezza: momenti che, con il loro lavoro quotidiano, medici e ricercatori dell’istituto s’impegnano a restituire ai piccoli pazienti e alle loro famiglie”.

“Questo accordo dimostra che unire le forze moltiplica il valore dei risultati: mettere insieme eccellenze in campi diversi come la pediatria e il food produce salute”, aggiunge Paolo Petralia, Direttore Generale dell’Istituto Giannina Gaslini. “L’ospedale Gaslini è da sempre impegnato nel promuovere l’educazione alimentare, i cibi naturali e i corretti stili di vita, per favorire una crescita corretta e prevenire patologie anche gravi in età adulta. I fondi raccolti con questa prima iniziativa ci aiuteranno a potenziare il nostro Centro Nutrizionale, diretto dal dottor Paolo Fiore”.

Dall’11 ottobre al primo dicembre 2019 tre pizze speciali arricchiscono il menu del ristorante Pizza&Cucina di Eataly Genova: per ognuna delle tre pizze ordinata e gustata, Eataly donerà 2 euro all’ospedale Gaslini. La donazione andrà a sommarsi all’incasso della cena e i fondi saranno destinati a sostenere il Centro Nutrizionale dell’Istituto Gaslini, impegnato nel raggiungimento e nel mantenimento di un adeguato stato di nutrizione dei piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico genovese attraverso interventi preventivi, diagnostici e terapeutici.

Fabio Quagliarella e Vanni Oddera primi sostenitori dell’iniziativa

Durante il periodo dedicato all’iniziativa, la raccolta fondi vedrà l’adesione in qualità di sostenitori di personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, liguri e non: i loro volti saranno svelati nel corso delle prossime settimane quando Eataly condividerà sui propri canali social i video-messaggi che realizzeranno per “Una pizza buona 2 volte”.

Il capitano della Sampdoria Fabio Quagliarella e il campione mondiale di freestyle motocross Vanni Oddera sono i primi sostenitori dell’iniziativa. L’ideatore della mototerapia, con la quale ha portato le due ruote anche tra le corsie del Gaslini per la gioia dei piccoli pazienti, ha partecipato alla serata al Porto Antico facendo il proprio ingresso in sella alla sua moto. 

“Portare la mia grande passione, la moto, tra le corsie di ospedali pediatrici come il Gaslini e vedere i sorrisi sui volti dei piccoli pazienti è un’emozione indescrivibile perché in questo modo rubiamo tempo alla malattia. Sembrava un’impresa difficile da realizzare, ma volere è potere!”, racconta il campione ligure. “Oggi tifo per ‘Una pizza buona 2 volte’ sia perché è un’iniziativa a favore del Gaslini sia perché la pizza è un piacere semplice che rende la vita più felice”.  

Le tre pizze buone 2 volte

Nell’ideare le tre pizze speciali per la raccolta fondi, il maestro pizzaiolo di Eataly Francesco Pompilio ha optato per una combinazione di sapori delicati e decisi con l’obiettivo di soddisfare sia i palati alla ricerca della leggerezza sia i più golosi. Non manca l’omaggio alla Liguria con la pizza Bosco Ligure. 

  • Lonzino, datterino e olivemozzarella fior di latte Malù, Lonzino Antica Ardenga, pomodoro datterino fresco, olive verdi 
  • Salsiccia e cime di rapa: mozzarella fior di latte Malù, salsiccia La Granda e cime di rapa ripassate con un pizzico di peperoncino
  • Bosco Ligure: mozzarella fior di latte Malù, funghi freschi Ortobra e funghi porcini secchi Oliveri, pomodori semisecchi Biorganica, pecorino Frescoverde Busti, pinoli tostati e olio alla maggiorana

I prezzi delle tre pizze variano tra i 12,50 euro e i 13,50 euro.

Fonte: Comunicato stampa

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Chinappi, da Formia a Roma (anche) con la pizza https://www.pizzaontheroad.eu/chinappi-pizza/ https://www.pizzaontheroad.eu/chinappi-pizza/#respond Fri, 11 Oct 2019 08:00:00 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=28101&preview=true&preview_id=28101 Chinappi, a Roma arriva la pizza di Formia! Il bel ristorante di pesce di Stefano ed Elena Chinappi ha da poco introdotto in menu una bella novità: la pizza, che ha giocato una parte importante nella storia della famiglia di...

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Chinappi, a Roma arriva la pizza di Formia! Il bel ristorante di pesce di Stefano ed Elena Chinappi ha da poco introdotto in menu una bella novità: la pizza, che ha giocato una parte importante nella storia della famiglia di ristoratori formiani.

Il nome di Chinappi, a Roma, è sinonimo soprattutto di un’ottima cucina di pesce. Aperto 10 anni fa da Stefano Chinappi con la moglie Elena, il ristorante poco distante da Porta Pia è una vera sicurezza, anche grazie all’eccellente qualità della materia prima che Stefano va a prendere direttamente a Formia, da fornitori di fiducia. Ma da qualche tempo, tra un carpaccio di palamita e uno spaghetto alle telline super, è possibile mangiare anche una buona pizza!

La storia di Chinappi, tutto nasce dalla pizza

Proprio con la pizza, infatti, nasce a Formia la storia di Chinappi: era il 1957 quando il nonno Antonio decide di avviare con la moglie Vincenza un ristorantino con qualche tavolo all’ombra degli alberi dell’aranceto di famiglia, a poca distanza dal mare. Ma è stato proprio grazie alla pizza – e all’abilità da pizzaiolo di suo figlio Franco, il padre di Stefano, che ha poi preso le redini del locale con la moglie Anna – che il nome di Chinappi a Formia è diventato un punto di riferimento all’inizio; poi anche e soprattutto per la cucina di pesce a base di materia prima freschissima e di preparazioni semplici ma spesso geniali come il polpo o la sogliola “alla Chinappi”.

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Elena e Stefano Chinappi, foto www.chinappi.it

Le stesse basi solide e infallibili su cui basa anche il locale romano di Stefano ed Elena, che in più può contare su un ambiente molto curato, su una ricca cantina (dove abbondano le bollicine…) e sull’accoglienza calorosa di Stefano. E, adesso, anche sulla pizza!

La pizza di Chinappi (a Roma)

Stefano infatti ha deciso di rendere omaggio alla tradizione di famiglia – e di prendere per la gola i suoi ospiti – inserendo anche la pizza nel menu del ristorante. Non che Chinappi diventi pizzeria: le proposte – come vedremo più avanti – sono solo tre, in un’apposita sezione, e l’idea non è certo quella di andare in via Valenziani per mangiare la pizza ma per inserirla all’interno del menu, servita al centro del tavolo, come piacevole intermezzo tra un crudo di mare e primo piatto (servito prima del dessert, secondo tradizione, per non ingolfare lo stomaco!)

Da Chinappi poi la pizza va prenotata in anticipo in modo da consentire allo stesso Stefano di mettersi a impastare, far maturare bene l’impasto e preparare il moderno forno a gas rotante che ha portato appositamente in cucina.

Pochissimo lievito di birra, una lunga e lenta maturazione e un mix di farine predisposto da lui, introducendo una piccola percentuale di farina multicereali che dona un bel colore, un ottimo profumo e un bel sapore “rustico” alla pizza.

La pizza di Chinappi, i nostri assaggi

Chinappi

Tre le proposte in menu: oltre alla classica Margherita con mozzarella di bufala, c’è quella storica con pomodoro, aglio, olio e Pecorino – una delle primissime create dal signor Franco, nel menu formiano indicata come “pizza Chinappi” –, che è un bell’incrocio tra una Marinara e una Cosacca.

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Ma a conquistarci è stata soprattutto la pizza con mozzarella, olive di Itri e rosmarino, davvero perfetta con la nota mediterranea e profumata dell’erba aromatica e la base non troppo sottile e croccante ma nemmeno scioglievole. “Lo spicchio deve restare dritto quando lo si prende con le mani, ma il cornicione si piega su sé stesso”, ci ha spiegato Stefano Chinappi. Insomma, una pizza a metà strada tra Napoli e Roma.
La pizza di Formia, ora anche nella Capitale.

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Special Pizza for Special People https://www.pizzaontheroad.eu/special-pizza-for-special-people/ https://www.pizzaontheroad.eu/special-pizza-for-special-people/#respond Thu, 10 Oct 2019 08:27:01 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=28120&preview=true&preview_id=28120 12 e 13 ottobre 2019 al Parco San Laise (ex base NATO). Due giornate di sensibilizzazione sul tema dell’autismo e della neuriduversità dedicate a Alfredo Fico Junior, pizzaiolo olimpionico scomparso prematuramente quest’anno. Un concreto momento di integrazione delle persone autistiche...

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12 e 13 ottobre 2019 al Parco San Laise (ex base NATO).

Due giornate di sensibilizzazione sul tema dell’autismo e della neuriduversità dedicate a Alfredo Fico Junior, pizzaiolo olimpionico scomparso prematuramente quest’anno.

Un concreto momento di integrazione delle persone autistiche e degli autistici disabili. Una grande occasione di informazionee promozione dei diritti di tutte le disabilità.

I fondi raccolti nel corso della manifestazione saranno utilizzati per il sostegno di attività sociali, interventi e iniziative nell’area parco Laise (ex base NATO).

Parco San Laise (ex base NATO)
viale della liberazione – Napoli
Sabato 12 dalle 9.30 alle 23
Domenica 13 dalle 10 alle 21

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Ingresso e parcheggio gratuito

Fonte: Comunicato stampa

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Baradili, di nuovo capitale della pizza! https://www.pizzaontheroad.eu/news-baradili/ https://www.pizzaontheroad.eu/news-baradili/#respond Wed, 09 Oct 2019 13:00:00 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=28088&preview=true&preview_id=28088 Torna l’appuntamento dedicato alla pizza ospitato dal piccolo comune sardo nel cuore della Marmilla. Il 13 ottobre in programma incontri, confronti, assaggi! C’era una volta un paese con ottantatré abitanti e tre pizzerie. Un piccolo miracolo che sta per diventare,...

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Torna l’appuntamento dedicato alla pizza ospitato dal piccolo comune sardo nel cuore della Marmilla. Il 13 ottobre in programma incontri, confronti, assaggi!

C’era una volta un paese con ottantatré abitanti e tre pizzerie. Un piccolo miracolo che sta per diventare, per il quarto anno consecutivo, il centro del mondo. Baradili – capitale della pizza è un’occasione senza pari per avere in poco più di 5 km² le migliori espressioni del settore, dai pizzaioli agli approfondimenti. L’appuntamento, supportato e fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Baradili, è per il 13 ottobre, quando le vie del centro storico si riempiranno di profumo di basilico, di pomodoro, di mozzarella.

All’interno del borgo quattro cortili storici diventeranno pizzerie a cielo aperto, verranno qui installate le postazioni per i pizzaioli che potranno deliziare gli avventori con le loro preparazioni, e i banchi di assaggio di vini locali, dimostrando senza possibilità di appello quanto il vino – anche e soprattutto quello sardo – si sposi bene con la regina dei lievitati.

A chiudere l’offerta del beverage, i drink firmati Les Cocktail Sardegna del bartender Andrea Lai e una selezione di birre locali. La finestra oraria prescelta – dalle 12:00 alle 19:00 -, insieme alla scelta di servire la pizza a spicchi e con un prezzo contenuto, è stata pensata per permettere agli appassionati che raggiungeranno Baradili di affrontare una degustazione da guinness dei primati. Sotto lo stesso cielo ci saranno maestri dello stile napoletano, classico e contemporaneo. Occasione a dir poco unica.

Non solo assaggi, ma anche cultura gastronomica. Il programma delle masterclass e degli approfondimenti è ben nutrito e distribuito lungo l’arco della giornata. Previsto in mattinata il momento dedicato a “Pizza e Formaggio” condotto da Luciana Squadrilli di Pizza On The Road, un approfondimento non scontato su tutti quei prodotti caseari oltre mozzarella e fior di latte che negli ultimi anni stanno arricchendo le ricette di numerose pizzerie, dal Gorgonzola al Lingotto. Seguono, alle 13:00 e alle 15:00, i momenti più cool del programma: ovvero “come la pizza può incontrarsi, incrociarsi e sposarsi” con il beverage più di moda.
Il giornalista Francesco Bruno Fadda (Repubblica Sapori e Identità Golose) condurrà un approfondimento su “Pizza e bollicine” in quest’ottica, mentre nel primo pomeriggio Lara De Luna di Repubblica Sapori, affiancata dal bartender Andrea Lai, ragionerà sul futuro del pizza pairing: ovvero l’affiancamento con i cocktails. Inoltre per le vie del paese la bottega dei formaggi “I Cherchi” di Cagliari protagonista con il live show dal “Casizolu” alla“Mozzarella di Pecora” presentato da Pasquale Porcu (La Nuova Sardegna).

A chiudere il programma dei talk un momento corale che racconterà la “pizza contemporanea”. Albert Sapere, tra i fondatori e i conduttori della rinomata guida 50 Top Pizza, condurrà un incontro per parlare di impasti, farine, di giovani e della possibilità di portare nel futuro, senza travisare ma aggiornando, una tradizione antichissima come quella della pizza. Interverranno, al suo fianco, Matteo Aloe (Berberè), Carlo Sammarco (Carlo Sammarco 2.0), Giuseppe Pignalosa (Pignalosa Pizzeria, Le Parule), Gianfranco Massa presidente del più importante progetto didattico formativo dell’isola, Accademia Casa Puddu, Lara De Luna, Francesco Bruno Fadda, Pasquale Porcu e Luciana Squadrilli.

Partners della giornata: Cantine Su Entu, Silvio Carta, Quartomoro, Atlantis Berchidda, Agricola SOI, Cantine Mastio Hofmann, Birrificio Artigianale BAM, Terrantiga, Poderi Oliva, Accademia Casa Puddu, I Cherchi, Les Cocktails.

La giornata in pillole

Dove: Baradili, centro storico
Quando: domenica 13 ottobre 2019
Orario: dalle 11.30 alle 19.30
Come: Ingresso libero e senza prenotazione 
Ticket: pizza classica 2 € / pizza speciale 3 €
Vino\Birra: Calice + sacchetta e 4 consumazioni 12 €
Cocktails: 6 euro
Masterclass: 10 euro

Fonte: comunicato stampa

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La Città della Pizza Milano: alla scoperta dei protagonisti https://www.pizzaontheroad.eu/la-citta-della-pizza-milano/ https://www.pizzaontheroad.eu/la-citta-della-pizza-milano/#respond Wed, 09 Oct 2019 09:00:00 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=28135&preview=true&preview_id=28135 Milano è pronta a fare da palcoscenico per alcuni dei migliori pizzaioli d’Italia.  Mancano poco più di due settimane a La Città della Pizza che si terrà, per la prima volta, sabato 26 e domenica 27 ottobre a Milano all’interno...

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Milano è pronta a fare da palcoscenico per alcuni dei migliori pizzaioli d’Italia. 

Mancano poco più di due settimane a La Città della Pizza che si terrà, per la prima volta, sabato 26 e domenica 27 ottobre a Milano all’interno di Fabbrica Orobia. Vi abbiamo già raccontato di quali pizze“Napoletana”, “All’italiana”, “A degustazione”, “Al taglio” e “Fritta” – ci saranno, ma oggi vogliamo entrare nel dettaglio.

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Sabato 26 saranno presenti nelle cosiddette “case”, ovvero le pizzerie temporary: Errico Porzio, di Pizzeria Porzio, da Napoli, per la categoria “Napoletana”; Antonio Pappalardo della pizzeria La Cascina dei Sapori di Rezzato (BS), per la pizza “A degustazione”; Ivano Veccia, di Qvinto, Roma, per la “Napoletana”; Fabrizio Franco e Omar Abdel Fattha, di Pane e Tempesta, Roma, per la pizza “Al taglio”; Lello Ravagnan, di Grigoris, Chirignago (VE), per la categoria “All’italiana”; Attilio Albachiara, dell’Associazione Mani d’Oro, Acerra (NA), per la “Pizza fritta”; Paolo De Simone, di Da Zero, Milano, per i “Fritti all’italiana”.

Domenica 27, davanti ai forni prenderanno posto: Ciro Salvo, di 50 Kalò, Napoli, categoria “Napoletana”; Tommaso Vatti, La Pergola, Radicondoli (SI), “A degustazione”; Leonardo Gombi e Rahman Md Rezuanur, Forno Brisa, Bologna, “Al taglio”; Daniele Vaccarella, La Braciera, Palermo, “All’italiana”; Vincenzo Esposito, Carmnella, Napoli, “Napoletana”; Luigi Cippitelli, Pizzeria Luigi Cippitelli, San Giuseppe Vesuviano (NA), “Pizza fritta”; Mirko Rizzo e Jacopo Mercuro, di 180g, Roma, “Fritti all’italiana”.

In entrambe le giornate, per la categoria “Senza glutine”, sarà presente Sara Palmieri, della Pizzeria 10 di Napoli.

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“Facendo tappa in una città come Milano – sottolinea De Venuti – ci è sembrato doveroso trovare un filo conduttore della manifestazione che fosse anche in linea con l’ambiente circostante. E quindi un luogo in costante fermento, sempre al passo con i tempi e con lo sguardo rivolto verso il futuro. A La Città della Pizza avremo dunque alcuni dei protagonisti della new wave della pizza italiana, che portano avanti concetti come la grande attenzione per gli impasti, la ricerca delle materie prime del proprio territorio, lo studio della tradizione e la sperimentazione e così via. In poche parole gli alfieri di un movimento nuovo, per certi versi rivoluzionario, che hanno ben chiaro però quanto la pizza sia e debba continuare a essere un alimento popolare e conviviale”.

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Con le tante proposte da mangiare, non mancherà la possibilità di sperimentare abbinamenti, a partire da quelli con la Birra Artigianale firmata Baladin. Mentre per gli amanti del vino saranno diverse le etichette da poter degustare, tra cui quelle firmate Mossi 1558. Ma a La Città della Pizza il pubblico potrà mettere le mani in pasta in prima persona, grazie ai laboratori, gratuiti e dedicati a tutti gli adulti, di cui via abbiamo raccontato nel precedente post.

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E se gli adulti saranno impegnati nelle “lezioni di pizza”, i più piccoli, dai 3 anni in su, non resteranno certo a guardare. Per loro la possibilità di realizzare tante pizze colorate e gustose grazie ai divertenti Kids Lab realizzati grazie alla collaborazione con Boing (canale 40 del DTT) e Cartoonito (canale 46 del DTT). Anche per i baby pizza lover la partecipazione è gratuita, mentre la prenotazione può avvenire direttamente in manifestazione.

LA CITTÀ DELLA PIZZA MILANO 2019
LOCATION: Fabbrica Orobia – Via Orobia, 15 – Milano
GIORNI E ORARI DI APERTURA: Sabato 26 ottobre ore 11.00 – 24.00 / Domenica 27 ottobre ore 11.00 – 22.00
Ingresso gratuito.
Per tutte le info e le prenotazioni www.lacittadellapizza.it

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Valpolicella&Pizza: sapori d’autunno con Renato Bosco in cantina Monte Zovo https://www.pizzaontheroad.eu/valpolicella/ https://www.pizzaontheroad.eu/valpolicella/#respond Tue, 08 Oct 2019 08:00:00 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=28114&preview=true&preview_id=28114 Finale di gusto per la stagione di eventi dell’azienda agricola. Venerdì 11 ottobre Valpolicella Superiore Monte Zovo e pizza contemporanea di Renato Bosco Il connubio di vino e pizza ritorna protagonista da Monte Zovo per l’evento che conclude il calendario...

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Finale di gusto per la stagione di eventi dell’azienda agricola. Venerdì 11 ottobre Valpolicella Superiore Monte Zovo e pizza contemporanea di Renato Bosco

Il connubio di vino e pizza ritorna protagonista da Monte Zovo per l’evento che conclude il calendario del 2019. Dopo il successo delle precedenti edizioni, venerdì 11 ottobre dalle ore 20.00 la tenuta di Caprino Veronese (VR) organizzerà la serata di degustazione Valpolicella & Pizza. A caratterizzare l’evento sarà l’abbinamento tra il Valpolicella Superiore Monte Zovo, assieme agli altri Rossi di produzione dell’azienda agricola, e gli impasti di Renato Bosco, tra i massimi esponenti nell’arte della lievitazione e dal 2015 ambasciatore della Cucina Italiana nel mondo. Il menu firmato dallo chef, conosciuto anche come #pizzaricercatore, proporrà pizze dai sapori decisi, accompagnate da una selezione di vini Rossi della Cantina Monte Zovo, che sapranno bilanciare i gusti dei condimenti.
Tre le variazioni di lievitati in degustazione durante la serata. Aprirà il Pane con PastaMadreViva e la Focaccia Soffice ai pomodorini, entrambi accompagnati da Olio EVO Monte Zovo. Seguirà la pizza DoppioCrunch® servita con quattro diversi condimenti e ingredienti: Monte Veronese fresco, porchetta, funghi shiitake; mozzarella fiordilatte della Lessinia, radicchio Verona, pancetta stufata; crema di sedano rapa, zucca, porro, scaglie di mandorla; crema di broccolo, verza, speck.
Per finire un momento dolce con dessert dedicato.
La serata di degustazione, accompagnata da musica dal vivo, include un assaggio per ciascuna delle sei varianti di pizza, servite con due calici a persona al prezzo di 30 euro.

La carta vini della cantina Monte Zovo completerà la degustazione con un’ampia scelta di vini al calice o in bottiglia.
Inoltre, per festeggiare l’ultimo appuntamento del calendario eventi 2019 di Monte Zovo, all’arrivo in cantina gli ospiti riceveranno un biglietto omaggio. Nel corso della serata saranno estratti i cinque fortunati che riceveranno dei premi a sorpresa.
L’evento si terrà anche in caso di maltempo.

La prenotazione è obbligatoria ai numeri 0457281301 o 3938969534
mail: ospitalita@montezovo.com
Info: www.visitmontezovo.com

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La Diavola: quant’è trasparente la pizza? https://www.pizzaontheroad.eu/la-diavola-pizza-trasparente/ https://www.pizzaontheroad.eu/la-diavola-pizza-trasparente/#comments Mon, 07 Oct 2019 07:30:00 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=27767&preview=true&preview_id=27767 La pizza dev’essere buona o anche eticamente “sana”? Un bel quesito, per chi la mangia e per chi ne scrive. E ovviamente anche per chi la fa. Antefatto: un post Facebook di Francesco Martucci – visibile a tutti, quindi lo...

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La pizza dev’essere buona o anche eticamente “sana”? Un bel quesito, per chi la mangia e per chi ne scrive. E ovviamente anche per chi la fa.

Antefatto: un post Facebook di Francesco Martucci – visibile a tutti, quindi lo riprendiamo e pubblichiamo – solleva un tema particolarmente delicato che riguarda il settore della pizza ma anche tutto quello della ristorazione, di ogni fascia: quello etico.

E per una volta non parliamo di serate di beneficenza e belle iniziative – in cui il mondo pizza è particolarmente attivo – per raccogliere fondi o attirare l’attenzione su cause meritevoli. Parliamo invece dell’essere onesti, e trasparenti, rispettando leggi e persone oltre a fare ricerca di materie prime o passare ore e ore a sperimentare impasti.

pizza trasparente

Insomma, il fare impresa sana e in maniera limpida, evitando il “nero”, pagando – il giusto e nei tempi, aggiungerei io, e sottolineo che questo riguarda tutti i settori incluso quello giornalistico! – i dipendenti e i fornitori, senza pensare che chi riesce a “fare il furbo” sia più intelligente degli altri. No, è solo disonesto. E anche – se vogliamo dirla tutta, interpretando credo in maniera corretta quello che intendeva Francesco – reo di “concorrenza sleale” verso i colleghi che invece lavorano in maniera onesta.

FrancescoMartucci

Il post di Martucci ha avuto molti like e diversi commenti, non tutti in tema a dir la verità, ma alla fine non ha sollevato un vero dibattito costruttivo capace di andare oltre i social. Anche perché sono probabilmente in pochi quelli disposti a mettere davvero tutte le carte in tavola. Ma noi lo prendiamo come spunto soprattutto per farci delle domande che riguardano da vicino il nostro lavoro. E sui cui a dir la verità ci siamo spesso interrogate anche con altri colleghi (perché appunto, la discussione riguarda il settore gastronomico in generale).

Mi spiego. Noi che abbiamo deciso di raccontare – o ancora di più di valutare, passando dal giornalismo alla vera critica gastronomica – la pizza (e in genere il cibo), dovremmo limitarci agli aspetti “tecnici” e tangibili, valutando se una pizza è ben fatta e se è buona da mangiare? O dovremmo tener conto, appunto, anche di quello che c’è dietro, e di come lavorano le singole persone o attività?

La questione è ampia e delicata; intanto, non spetta certo a noi “indagare” e controllare se chi ci fa la pizza rispetti tutte le regole. Però se ci dovesse capitare, ad esempio, che in un locale dove non siamo conosciuti ci venga portato il preconto e non lo scontrino fiscale, sarebbe giusto scriverne anche se la pizza fosse strepitosa? O se sapessimo che il tal pizzaiolo, che magari dà lezioni di moralità sui social, non paga da mesi alcuni fornitori? Poi ci sono i casi di persone o attività che sono state accusate pubblicamente e magari anche indagate, ma su cui non ci sono prove concrete. O altro ancora.

Gli esempi fatti sono plausibili ma non legati a nessun caso specifico, e devo dire che mi vengono in mente situazioni del genere più legate alla ristorazione che alla pizza. Però, visto anche il post di Francesco Martucci, è innegabile che ci siano. E bisognerebbe pensarci.

Dal canto nostro, fin dal progetto del libro La Buona Pizza, abbiamo avuto sempre una linea piuttosto chiara: volevamo – e vogliamo – raccontare belle storie oltre che buone pizze. Tantissimi dei pizzaioli che abbiamo incontrato in questi anni, a volte avendo occasione di conoscerli da vicino, sono persone che stimiamo profondamente come persone oltre che come professionisti. E se, per qualche motivo, siamo chiamate a scegliere con chi lavorare – per esempio per i libri, per la radio, per eventi – in maniera quasi spontanea tendiamo a preferire chi ci piace “a tutto tondo”.

Spesso poi le due cose sembrano quasi andare a braccetto: più le pizze sono buone più le persone sono belle, o viceversa. Ma ci sarà sicuramente capitato, peccando forse di superficialità, di dare spazio (magari anche solo con una foto su Instagram o un post Facebook) anche a chi dietro a pizze di buona qualità nasconde un modo di lavorare non perfettamente limpido. Facendo forse più attenzione a quel che avevamo nel piatto che a quanto accadeva intorno a noi (o meglio, come più spesso accade, senza poterlo sapere né vedere).

Ovviamente il discorso non è per nulla semplice e di certo non è risolvibile su Facebook né ancor meno con un ragionamento a ruota libera (e senza contraddittorio) su queste pagine.

Ma sarebbe forse il caso di iniziare a ragionarci.

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