PizzaOnTheRoad https://www.pizzaontheroad.eu Magazine on line sulla Pizza e tutto ciò che ci gira intorno Tue, 04 Aug 2020 08:16:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 Malaterra, pizza napoletana a Roma https://www.pizzaontheroad.eu/malaterra-pizza-napoletana-a-roma/ https://www.pizzaontheroad.eu/malaterra-pizza-napoletana-a-roma/#respond Thu, 06 Aug 2020 07:24:31 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=30829&preview=true&preview_id=30829 A Prati, un bel locale dal design contemporaneo propone buone pizze napoletane di stampo moderno, cucina partenopea e sfizi in stile Se un amico che ci capisce – parecchio – ti dice “dobbiamo andare a provare la migliore pizza napoletana...

L'articolo Malaterra, pizza napoletana a Roma proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
A Prati, un bel locale dal design contemporaneo propone buone pizze napoletane di stampo moderno, cucina partenopea e sfizi in stile

Se un amico che ci capisce – parecchio – ti dice “dobbiamo andare a provare la migliore pizza napoletana di Roma”, tu molli tutto e vai. E così ho fatto io, qualche sera fa, sfidando il calore della Capitale e i miei vani tentativi di dieta. Dunque ci siamo seduti ai tavoli (interni, benedetta aria condizionata, ma ci sono anche quelli esterni sulla pedana lungo la strada) di Malaterra, la pizzeria aperta come seconda sede dell’omonimo locale aversano di Ivan Righi – pizzaiolo (leggo dal sito) da tre generazioni – aperto nel 2017, di cui però non trovo più notizie e riferimenti. Certo, leggere anche (in un’intervista) che il nome del locale – “uno dei tanti soprannomi che vengono attribuiti a Napoli”, non proprio il più felice ma insomma – è ispirato all’omonima canzone di Gigi D’Alessio non è che proprio mi faccia impazzire visto che musicalmente sono molto più snob che in tema di pizza, ma pazienza. Assaggiamo e vediamo.

Malaterra, il locale e il menu

Il locale – curato dall’architetto Carmine Abate – è “all’insegna della napoletanità”, con rimandi iconografici, prodotti made in Campania in bella vista e maioliche, ma nel complesso piacevolmente moderno e piuttosto “international”.

Malaterra

Al momento il menu si visualizza con QR Code ed è suddiviso in sezioni pure queste spiccatamente partenopee: Pe Spuzzulia’ (gli antipasti, con fritti, insalate, mozzarella e parmigiana “cafona”), ‘ e pizz (le pizze), ‘o primm piat (i primi, con gnocchi alla Sorrentina, scarpariello e Nerano) e il fine pasto. Noi ci siamo concentrati sulle pizze, assaggiando anche dei fritti.

I nostri assaggi

Cominciamo con l’Oro di Napoli, fritto misto per due persone (a 9 euro): crocchè (molto saporiti, un pochino unti), supplì (pure questi buoni, più “palle di riso” che supplì), zeppoline, mozzarella in carrozza e una discreta frittatina di pasta che sostituiva le verdurine in pastella riportate dal menu; tutto in formato mignon e in due pezzi (frittatina a parte), ad eccezione delle due montanare con un sugo saporito in stile ragù; la mia però dentro risultava poco cotta e l’ho lasciata nel piatto. Il gentilissimo cameriere ci ha fatto arrivare altre due montanare, questa volta impeccabili.

Quanto alle pizze – tutte piuttosto allettanti ma non esattamente leggere, suddivise in tre sezioni: ‘e saporit’, ‘e sciantose e ‘e tradizional – per una volta abbiamo tralasciato la Margherita per provare due proposte tra le saporite. Prima di raccontarvele nel dettaglio, due parole sull’impasto che è decisamente del genere “napoletano evoluto”, estremamente soffice tanto nel cornicione gonfio – ma senza arrivare alle esagerazioni spinte – quanto nella parte centrale molto sottile. Ha retto benissimo anche al tempo senza diventare gommoso ed è risultato perfettamente digeribile, nel complesso davvero ottimo ma forse appena un po’ sciapo. Caratteristica che si è rivelata ideale nel caso di una pizza e un po’ penalizzante nell’altra.

malaterra

La Malaterra (in carta a 15 euro) ha il cornicione ripieno di ricotta vaccina e salame napoletano ed è condita con pomodorini datterini rossi e gialli del Vesuvio, mozzarella di Bufala Campana DOP, Parmigiano Reggiano 36 mesi, basilico riccio napoletano, olio EVO.
Mi aspettavo una pizza poderosa e fin troppo esuberante invece ha finito per sembrarmi un po’ carente di carattere (cornicione a parte, giustamente saporito grazie alla farcitura ben equilibrata) anche per via dei pomodorini aggiunti “a filetto”. Sinceramente non ho percepito la presenza del Parmigiano menzionato, che avrebbe invece dato la spinta giusta, così come un extravergine più deciso. Anche il basilico era penalizzato dall’aggiunta prima della cottura. Insomma, piacevole ma avrebbe avuto bisogno di un quid in più.

All’opposto l’Alicella, con base Rosè (cosa sarà, vi state chiedendo? Lo abbiamo fatto anche noi e la risposta è stata “pomodoro”, ben presente e non “all’ombra”), olive nere di Gaeta, stracciata di Mozzarella di Bufala Campana DOP (in realtà una salsa di, che levava un po’ di freschezza invece necessaria vista la sapidità degli altri ingredienti), alici di Cetara, pomodorini secchi, basilico riccio napoletano, olio EVO, a 13,5 euro (a titolo di informazione, Marinara e Margherita costano rispettivamente 7 e 7,5 euro, le altre si attestano su una media di 10-12 euro). In questo caso, appunto, il condimento era un po’ troppo sapido e deciso, e un latticini fresco avrebbe aiutati di più (idem per il basilico, come sopra).

malaterra

Nel complesso, possiamo confermare che l’impasto sia davvero ottimo – tra i migliori in città per questa tipologia – mentre ci sarebbe da lavorare un pochino sui condimenti, da affinare nella scelta degli ingredienti e nell’equilibrio globale. Ma è sicuramente un indirizzo da tenere a mente quando la voglia di napoletana si fa sentire.

Pizzeria Malaterra
Via Cicerone, 58
00193 Roma RM
www.pizzeriamalaterra.it

L'articolo Malaterra, pizza napoletana a Roma proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
https://www.pizzaontheroad.eu/malaterra-pizza-napoletana-a-roma/feed/ 0
calendario pizza eventi agosto 2020 https://www.pizzaontheroad.eu/calendario-pizza-eventi-agosto-2020/ https://www.pizzaontheroad.eu/calendario-pizza-eventi-agosto-2020/#respond Tue, 04 Aug 2020 07:13:15 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=30716&preview=true&preview_id=30716 Pochi ma buoni gli eventi organizzati per il nostro cibo preferito in questo caldo mese di agosto. Da Mercoledì 5 agosto, FirenzeAperitivo & Pizza d’Autore Tutti i mercoledì, dalle 18, aperitivo e pizza! Sorseggia un drink accompagnato dai finger food...

L'articolo calendario pizza eventi agosto 2020 proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
Pochi ma buoni gli eventi organizzati per il nostro cibo preferito in questo caldo mese di agosto.

Da Mercoledì 5 agosto, Firenze
Aperitivo & Pizza d’Autore

Tutti i mercoledì, dalle 18, aperitivo e pizza! Sorseggia un drink accompagnato dai finger food dello Chef Pasquale D’Ambrosio e continua il tuo aperitivo con un bicchiere di vino e la pizza d’autore, preparata con lievito madre e ingredienti di stagione.
L’esperienza culinaria del mercoledì (inclusiva di aperitivo con finger food, e pizza d’autore con bicchiere di vino) ha un prezzo di € 35 a persona.

Informazioni e prenotazioni:
Helvetia & Bristol Firenze – Starhotels Collezione
Via dei Pescioni, 2, 50123 Firenze
Tel +39 055 2665620

Pagina Facebook


Fino al 9 agosto, Lecce
Lecce Pizza Village

Dal 2 al 9 Agosto, in piazza Mazzini a Lecce, si riaccenderanno i forni della più grande pizzeria a cielo aperto della Puglia: quelli del “Lecce Pizza Village”, evento gastronomico interamente dedicato alla pizza salentina e napoletana, giunto alla sesta edizione.

Organizzata dall’agenzia Eventi Marketing&Communication con il patrocinio del Comune di Lecce e di Confcommercio Lecce, la manifestazione quest’anno vedrà protagonista il gruppo dei Maestri pizzaioli gourmet salentini (Mpgs) guidati da Marco Paladini e aderente a Confcommercio Lecce, insieme ai maestri del Master Pizza & Street Food Vesuviano guidati da Luigi Pirozzi.

Per otto giorni, nel “cuore” commerciale del capoluogo salentino, oltre 40 pizzaioli salentini e napoletani si alterneranno dietro 10 forni a legna, 1 forno gluten free. Le specialità da degustare (e giudicare) ogni sera saranno due, la pizza margherita e la pizza marinara, realizzate dai migliori professionisti del Sud Italia, rigorosamente con ingredienti di prima qualità. Nel corso della manifestazione, si svolgeranno anche forum tematici a cura del gruppo Mpgs che, grazie al confronto con la tradizione napoletana, promuoverà la cultura del mangiare sano nel mondo della pizzeria.

La musica di intrattenimento sarà protagonista ogni sera.
L’ingresso è gratuito. Stand aperti dalle ore 19.

Pagina Facebook


Martedì 25 agosto, Pietrasanta (LU)
9 volte Forte sul prato!

Nono compleanno del Birrificio del Forte in trasferta da Apogeo a Pietrasanta. L’evento prevede:

Lievito & lievito (o Pizza & Birra)
dalle ore 19.30, al tavolo
La selezione di pizze e lievitati a scelta dalla carta di Massimo Giovannini e le Birre del Forte

3 chef + 6 piatti = 9 volte Forte
ore 20.30, al tavolo
6 piatti a tema “lievitati” in abbinamento alle birre del Birrificio del Forte
In cucina: Nicola Giancarlo Gronchi (Ristorante Romano, Viareggio), Paolo Gori (Trattoria Da Burde, Firenze), Massimo Giovannini (Apogeo, Pietrasanta)
Conduce Simone Cantoni.

Costo: € 45

A piedi nudi nell’erba…
dalle 19.30, sul prato
Assaggio di tutte le birre alla spina del Forte

dalle 23.00
Musica dal vivo con Greta Mirall Quartet e after dinner gourmet a cura di Massimo Giovannini.

I posti a sedere per Pizza & Birra e per la Cena 9 Volte Forte saranno limitati.
NECESSARIA la prenotazione.

APOGEO
VIA PISANICA, 136
PIETRASANTA (LU)

Pagina Facebook


Infine segnaliamo che per tutto il mese di agosto nei tre concept food Cocciuto di Milano le pizze saranno accompagnate da un menù rivoluzionato dallo chef Nicolò Farias per un giro intorno al mondo senza spostarsi da Milano, mentre la Pizza contemporanea di Denis Lovatel arriva sulle Dolomiti, alla Malga Domador.

Per essere aggiornati su tutti gli altri eventi che ci comunicheranno durate il mese di agosto, seguite la pagina facebook di PizzaOnTheRoad.


Eventi PizzaOnTheRoad

In copertina: napolimareblu

L'articolo calendario pizza eventi agosto 2020 proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
https://www.pizzaontheroad.eu/calendario-pizza-eventi-agosto-2020/feed/ 0
Un giro intorno al mondo senza spostarsi da Milano https://www.pizzaontheroad.eu/un-giro-intorno-al-mondo-senza-spostarsi-da-milano/ https://www.pizzaontheroad.eu/un-giro-intorno-al-mondo-senza-spostarsi-da-milano/#respond Fri, 31 Jul 2020 06:39:15 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=30827&preview=true&preview_id=30827 Da Cocciuto lo chef Nicolò Farias rivoluziona la carta Non solo pizza, ma una selezione di piatti dal twist internazionale per viaggiare all’insegna del gusto senza spostarsi dal centro della città. Questa la ricetta di Cocciuto per l’estate 2020. L’insegna...

L'articolo Un giro intorno al mondo senza spostarsi da Milano proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
Da Cocciuto lo chef Nicolò Farias rivoluziona la carta

Non solo pizza, ma una selezione di piatti dal twist internazionale per viaggiare all’insegna del gusto senza spostarsi dal centro della città. Questa la ricetta di Cocciuto per l’estate 2020. L’insegna milanese che ha rivoluzionato il concept della pizzeria moderna terrà aperti per tutto il mese di agosto i suoi tre locali di via Bergognone, corso Lodi e via Melzo – questi ultimi due con dei dehors ancora più grandi del solito – arricchendo la propria proposta food con una serie di portate speciali che permetteranno agli ospiti di spaziare attraverso le cucine di tutto il mondo, sempre all’insegna della qualità e della ricercatezza delle materie prime.

È una carta sempre più internazionale quella a cui sta lavorando lo chef Nicolò Farias che, fresco di esperienze lavorative in Australia e nell’isola caraibica di Antigua, ha messo a frutto lo studio attento di ingredienti ricercati e piatti tipici conosciuti nel corso dei suoi viaggi, con un occhio di riguardo per le influenze dal Sud-Est asiatico e dal Sudamerica. Tra i fuori-carta che saranno introdotti gradualmente nelle prossime settimane prima di entrare stabilmente in menù spiccano le polpette di polpo e avocado con baby mais, crema di peperoni Guajillo e limone nero, di ispirazione messicana, e un ceviche di ricciola con salicornia, coriandolo e scalogno marinato con latte di tigre al pisco, dalle note afrodisiache tipicamente peruviane. Dal Sudamerica si vola poi in Giappone, con un pregiato granchio molle in pastella con papaya, insalatina mista di germogli e salsa d’ostrica allo yuzu, proseguendo poi verso le Hawaii per un inedito poke dolce di frutta esotica con crumble speziato.

Sono questi alcuni esempi delle suggestioni esterofile che si potranno ritrovare nella nuova carta di Cocciuto. “In un momento particolare come quello che stiamo vivendo, in cui gli spostamenti, a causa dell’emergenza sanitaria, sono giocoforza limitati, vogliamo che i nostri ospiti possano viaggiare almeno con la mente grazie al mix internazionale di sapori che abbiamo racchiuso nel menù dei nostri locali”, spiegano Michela Reginato e Paolo Piacentini, ideatori del format. 

E per gli irriducibili della pizza? L’estate porta con sé due nuove “special” assolutamente da non perdere, caratterizzate da prodotti selezionati e di primissima qualità come è nella filosofia più autentica di Cocciuto. I gamberi rossi di Mazara di prima scelta sono l’ingrediente principe della “Ad Maiori”, accompagnati da crema di rucola, stracciatella di bufala a chilometro zero, fiori di zucca freschi e una riduzione di crostacei. Un omaggio alla Campania è invece la “O Sole Mio”, in cui una vellutata di 3 pomodorini gialli di altrettante tipologie si accompagna ad alici di Cetara fresche, rigorosamente fritte, con una purea di limone verdello di Sorrento a completamento. 

Le novità non finiscono qui. Per tutta l’estate nei tre ristoranti Cocciuto lo stereotipo dell’originale doppia colazione in stile newyorkese viene rivisitato in chiave “fusion” per dar vita al Sunday Brunch. Ogni domenica, tra le 12.00 e le 16.00, è disponibile un menù speciale che parte dai grandi classici “made in USA”, come pancake, avocado toast, scramble eggs e cheesecake – rigorosamente nella versione scomposta, prerogativa di Cocciuto -, ma non è esente da influssi orientali, con piatti esotici di pesce crudo o cotto, e suggestioni hawaiane, come le poke bowl personalizzabili a proprio piacimento.

Fonte: Comunicato Stampa

L'articolo Un giro intorno al mondo senza spostarsi da Milano proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
https://www.pizzaontheroad.eu/un-giro-intorno-al-mondo-senza-spostarsi-da-milano/feed/ 0
Pizza My Star, La Spada e Biuso al Blanco https://www.pizzaontheroad.eu/la-pizza-di-matteo-la-spada-messina/ https://www.pizzaontheroad.eu/la-pizza-di-matteo-la-spada-messina/#respond Thu, 30 Jul 2020 07:57:02 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=30817&preview=true&preview_id=30817 Pizza My Star al Blanco Beach Club di Messina. Una bella serata a quattro mani – con lo chef Giuseppe Biuso ospite del pizzaiolo Matteo La Spada e dello stabilimento balneare sulla spiaggia siciliana che guarda alla Calabria. Ed ecco...

L'articolo Pizza My Star, La Spada e Biuso al Blanco proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
Pizza My Star al Blanco Beach Club di Messina. Una bella serata a quattro mani – con lo chef Giuseppe Biuso ospite del pizzaiolo Matteo La Spada e dello stabilimento balneare sulla spiaggia siciliana che guarda alla Calabria.

Ed ecco arrivato il momento di raccontare gli assaggi – numerosi, abbondanti e tutti molto interessanti – della serata Pizza My Star organizzata il 24 luglio scorso al Blanco Beach Club – stabilimento balneare e sede estiva della pizzeria cittadina L’Orso – di cui vi ho parlato nell’ultimo post. Per l’occasione, il giovane e bravo chef Giuseppe Biuso – una stella Michelin a Il Cappero del Therasia Resort di Vulcano, ed esperienze al fianco di chef come Cannavacciuolo, Fasolato e Nino Di Costanzo – è stato ospite del pizzaiolo Matteo La Spada e dei soci del gruppo messinese, affiancando cucina e pizza.

blanco

Gli assaggi della serata

Il menu è stato impegnativo ma decisamente godibilissimo. Ad accompagnare gli assaggi, le bollicine millesimate firmate Berlucchi ’61 e il cocktail finale Yellow Submarine creato dal barman Duilio Bello, a base di datterino giallo della Piana del Sele.

Siamo partiti con diversi assaggi di benvenuto da mangiare con le mani, alternati tra pizzaiolo e chef. Il primo ha proposto il divertente Ricordo della messinese su pane biscottato ai grani antichi (con le salse che riprendono gli ingredienti della tipica focaccia locale) e la buonissima Montanara fritta con caponata e riccio di calamaro. Biuso ha invece mandato in tavola gli ottimi Tacos alla panella, gambero rosso, cipollina e finger limee l’elegante Riccio, ricciola e riccia, omaggio alla tradizione e ai fondali eoliani (con elementi eccellenti ma un po’ slegati, almeno in questa versione).

Squisita e inedita la “tapa” dello chef: un Cannolo di melanzana, pomodoro, ricotta salata e cioccolato che mette insieme in pochi bocconi sapori “comfort” e abbinamenti inattesi, consistenze e tanto sapore.

blanco

Poi siamo partiti con le pizze. Iniziamo con la Margherita Dop di La Spada che mi è piaciuta tantissimo: impasto “classico” leggero e profumato, cottura perfetta e una generosa dose di pomodoro bio accompagnata da una fetta di Mozzarella di Bufala a crudo e delle sfere di olio al basilico Caviaroli.

blanco la spada

A seguire un signature del pizzaiolo: la pizza al padellino con ostrica, ricotta al limone, passion fruit e aria di Franciacorta. Ottima negli accostamenti e nelle consistenze, si fa “perdonare” il fatto che in versione intera venga servita con la ricotta intera al centro (comunque più gestibile della mozzarella o della burrata, su cui abbiamo già detto la nostra).

Poi, una pizza in cui l’impasto di La Spada accoglie un “piatto” di Giuseppe Biuso (di cui mi hanno raccontato meraviglie): Seppia, caciocavallo e mandorla. In effetti l’abbinamento tra gli ingredienti total white è estremamente interessante anche se le sfumature vengono un po’ “coperte” dall’impasto, mentre anche a vedere la presentazione il piatto deve essere realmente strepitoso.

Poi ancora una pizza al padellino di La Spada, questa volta di terra e forse non troppo estiva ma davvero squisita: quella con Speck d’anatra, vellutata di carote, alga marina, panna acida e polvere di cacao.

Per finire due dessert: l’elegante e delizioso gioco cromatico e di consistenze firmato dallo chef – Lampone, barbabietola e malva -, fresco e sfaccettato, e la Dolce Margherita del pizzaiolo: ancora una impeccabile montanara con confettura di pomodoro, ricotta di pecora e cristalli di basilico

L'articolo Pizza My Star, La Spada e Biuso al Blanco proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
https://www.pizzaontheroad.eu/la-pizza-di-matteo-la-spada-messina/feed/ 0
La pizza di Matteo La Spada a Messina https://www.pizzaontheroad.eu/blanco-beach-club-messina/ https://www.pizzaontheroad.eu/blanco-beach-club-messina/#respond Tue, 28 Jul 2020 07:52:53 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=30624&preview=true&preview_id=30624 Matteo La Spada è il pizzaiolo de L’Orso a Messina, e firma le pizze – gourmet e non – anche nella sede estiva al Blanco Beach Club e quello “romano” de L’Orso In Teglia. Con impasti curati e condimenti di...

L'articolo La pizza di Matteo La Spada a Messina proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
Matteo La Spada è il pizzaiolo de L’Orso a Messina, e firma le pizze – gourmet e non – anche nella sede estiva al Blanco Beach Club e quello “romano” de L’Orso In Teglia. Con impasti curati e condimenti di qualità.

Confesso di non essere molto aggiornata su quello che sta accadendo nel “mondo pizza” in Sicilia. E’ stato l’invito a partecipare all’interessante serata My Star “tra alta cucina e pizza contemporanea” (nata un po’ sulla scia del format Authentica Stellata di Franco Pepe, e di molte serate simili in tutta Italia, con lo chef Giuseppe Biuso ospite del Blanco Beach Club) mi ha fatto capire che c’è un bel movimento, sull’isola e a Messina in particolare. E che sicuramente Matteo La Spada, il pizzaiolo del locale, ne è tra i protagonisti.

L’Orso, Blanco e Matteo La Spada

Per questo, prima di raccontare della cena e delle pizze assaggiate – cosa che farò nel prossimo post, pazientate qualche giorno – mi sembra doveroso scrivere qualcosa sui due locali – anzi tre, c’è anche L’Orso In Teglia dedicato alla pizza in teglia alla romana – e su Matteo, e naturalmente consigliarvi di andare a trovarlo se capitate in zona (nel caso, se ci scappano anche un bagno e un piatto di linguine ai ricci per pranzo non ve ne pentirete!).


L’Orso nasce nel 2014 quando un gruppo numeroso ma affiatato di giovani soci decide di rilevare un locale già esistente – cambiandone saggiamente il nome da Orso Cattivo in quello attuale! -, un pub storico di Messina, ospitato in un ex teatro. Nel 2017 rilevano anche lo stabilimento balenare sul litorale, dove la proposta gastronomica (pizza inclusa) vira dalla terra al mare ma mantiene gli stessi standard, e c’è spazio anche per la mixology. Solitamente le stagioni de L’Orso e del Blanco si avvicendano ma quest’anno, con il successo del delivery durante il lockdown, hanno deciso di prolungare anche l’apertura in centro.

L’idea iniziale dell’Orso era quella di mantenere una proposta gastronomica da pub, affiancando anche quella da pizzeria “basic”. Poi però, nel 2015, le loro strade si incrociano con quella di Matteo La Spada, inizialmente assunto con il compito di friggere patatine&co; qualcuno lo riconosce, e si ricorda della sua abilità da pizzaiolo.

Messinese, classe 1978, aveva cominciato a far pizze diversi anni prima in vari locali di Messina, poi aveva aperto la sua pizzeria a Favignana e infine era tornato in città aprendo un altro locale con dei soci. Terminata un po’ bruscamente l’avventura – non certo perché le sue pizze non riscuotessero successo – aveva deciso di abbandonare il settore.

Ma quando all’Orso si sono resi conto di chi fosse lo hanno “costretto” a tornare al banco e al forno, e da lì hanno intrapreso insieme un percorso basato su continua formazione e sperimentazione, impasti attenti, condimenti ben studiati. Matteo poi fa anche il pane, usato per le bruschette e per accompagnare i piatti. Il forno e un ibrido gas/legna rotante, ma nel locale cittadino sono in corso i lavori per installare due Scugnizzo Napoletano elettrici.

le pizze del Blanco Beach Club

“Le mie pizze sono caratterizzate da tempi lunghi di lievitazione, alta idratazione degli impasti, utilizzo esclusivo di farine di tipo I ed integrali macinate a pietra che rendono le pizze digeribili e friabili, con un cornicione pronunciato e alveolato”, racconta. Diversi gli impasti proposti, tra cui quello al padellino (estremamente idratato, leggerissimo, cotto interamente a vapore e poi passato nel forno al momento del servizio ad asciugarlo e dare croccantezza) perfetto per reggere topping “importanti” e più elaborati; c’è anche nella versione al nero di seppia per la pizza best seller Fata Morgana, con datterino giallo, stracciatella, gambero rosso ed erba cipollina.

Ma anche l’impasto classico “ispirato al napoletano ma appena più croccante e totalmente privo di tendenza alla gommosità) è davvero ottimo, poi a rotazione Matteo “gioca” con farine e grani come l’Evolutivo o il Maiorca . A questo si aggiungono le materie prime di alta qualità, come ad esempio il pomodoro San Marzano o biologico coltivato in Italia ma pure il siccagno siciliano, e altri prodotti dell’isola come la mozzarella fiordilatte e i salumi dei Nebrodi.

Blanco Beach Club
Via Consolare Pompea 506
Messina

L'articolo La pizza di Matteo La Spada a Messina proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
https://www.pizzaontheroad.eu/blanco-beach-club-messina/feed/ 0
La focaccia del Tigullio conquista la Biblioteca degli Alberi di Milano https://www.pizzaontheroad.eu/la-focaccia-del-tigullio-conquista-la-biblioteca-degli-alberi-di-milano/ https://www.pizzaontheroad.eu/la-focaccia-del-tigullio-conquista-la-biblioteca-degli-alberi-di-milano/#respond Wed, 22 Jul 2020 07:41:09 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=30744&preview=true&preview_id=30744 L’autentica fugassa del Tiguglio arriva a bordo di un’eco-bike: gusto e sostenibilità si danno appuntamento negli spazi aperti e sicuri del parco di Porta Nuova. La focaccia del Tigullio conquista la Biblioteca degli Alberi di Milano (BAM) con l’eco-bike della...

L'articolo La focaccia del Tigullio conquista la Biblioteca degli Alberi di Milano proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
L’autentica fugassa del Tiguglio arriva a bordo di un’eco-bike: gusto e sostenibilità si danno appuntamento negli spazi aperti e sicuri del parco di Porta Nuova.

La focaccia del Tigullio conquista la Biblioteca degli Alberi di Milano (BAM) con l’eco-bike della Focacceria Fiordiponti. Da qualche giorno, infatti, il profumo e i sapori della fugassa ligure sono protagonisti di merende, pause pranzo e aperitivi nella meravigliosa cornice del parco botanico contemporaneo di Porta Nuova.
Fondata nel 1982 a Santa Margherita Ligure, la Focacceria Fiordiponti porta a Milano tutta l’autenticità di questa specialità che racchiude la tradizione levantina. Farina, olio, malto e un pizzico di sale, tutti di provenienza italiana, sono lavorati artigianalmente per cinque ore secondo l’antica ricetta che rende questa golosità unica e inimitabile.
Le focacce vengono sfornate ogni mattina dai laboratori milanesi della Focacceria Fiordiponti, sotto il controllo di Alberto Fiordiponti, e arrivano negli spazi aperti e sicuri di BAM a bordo di un’eco-bike alimentata a energia elettrica.
In perfetta sintonia con lo spirito ecosostenibile di questo parco urbano, anche gli involucri delle focacce sono ecocompatibili.
Una parte dei ricavati viene devoluta alle attività di manutenzione del verde e delle aree pubbliche di BAM, che offrono ai milanesi momenti di relax e straordinarie esperienze culturali. Il tutto accompagnato dall’inimitabile fugassa del Tigullio.
Ai soci Bam Friends è riservato uno sconto del 10% su tutti i prodotti.

Milano – Corso Magenta 36 angolo con Via Carducci
Milano – Corso Vercelli 62 angolo con Piazzale Piemonte
Milano – Via Antonio Pollaiuolo 9, quartiere Isola
Milano – Via Turati 7
Milano –  Via Francesco Sforza 3 
Milano – Via Cusani 13 (Prossima apertura)

L'articolo La focaccia del Tigullio conquista la Biblioteca degli Alberi di Milano proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
https://www.pizzaontheroad.eu/la-focaccia-del-tigullio-conquista-la-biblioteca-degli-alberi-di-milano/feed/ 0
La Pergola di Radicondoli, pizza&panorama https://www.pizzaontheroad.eu/la-pergola-di-radicondoli-pizzapanorama/ https://www.pizzaontheroad.eu/la-pergola-di-radicondoli-pizzapanorama/#respond Tue, 21 Jul 2020 08:24:19 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=30517&preview=true&preview_id=30517 Siamo state a trovare Tommaso Vatti alla Pergola di Radicondoli: un locale incantevole dove si mangiano pizze strepitose sotto al pergolato affacciato sulla campagna senese Era una delle tappe che avevo in agenda da un po’ ma Radicondoli – bel...

L'articolo La Pergola di Radicondoli, pizza&panorama proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
Siamo state a trovare Tommaso Vatti alla Pergola di Radicondoli: un locale incantevole dove si mangiano pizze strepitose sotto al pergolato affacciato sulla campagna senese

Era una delle tappe che avevo in agenda da un po’ ma Radicondoli – bel borgo medievale affacciato sulle colline metallifere della campagna senese, con la costa versiliese in lontananza – non è esattamente dietro l’angolo. Complice l’invito di Tommaso Vatti (e una buona amica e compagna di avventure gastronomiche) sono però finalmente riuscita ad andarlo a trovare alla Pergola, il locale che ha rilevato nel 1998 con il fratello Federico, alla guida della sala; mentre la moglie Silvia da qualche mese è tutte le sere al banco e al forno, a stendere e cuocere le buonissime pizze studiate da Tommaso che, nel frattempo, ha iniziato a dedicarsi anche al pane. Ma andiamo con ordine.

La Pergola, pizza con vista

Camminando lungo la viuzza che conduce al locale, il bellissimo pergolato di vite che ricopre la terrazza della struttura non lascia spazio a dubbi: siete arrivati a destinazione. L’interno è grazioso e curato, con il bancone e i tavoli disposti su un paio di salette, ma nella bella stagione conviene prenotare in anticipo per aggiudicarsi un tavolo sotto alla pergola, per godersi – oltre alle buonissime pizze – una vista strepitosa sulle colline circostanti che mano a mano si illuminano rivelando i borghi di Volterra e San Gimignano, fino a Campiglia e Cecina. Appena arrivano in tavola le pizze, però, ci si concentra solo su quelle: meritano davvero.

Il menu – visionabile tramite QRcode – è ampio e la scelta non è facile (noi abbiamo lasciato fare a Tommaso e Silvia e abbiamo assaggiato un bel più di proposte!). Tommaso infatti lavora diversi impasti, tutti realizzati con pasta madre viva e farine di tipo 1 o con blend ad hoc: quello classico per la pizza al piatto (della tipologia “all’italiana”), quello per la pizza al padellino, alta e davvero leggerissima, quello per la pala romana (proposta però in versione tonda, servita in spicchi nella formula a degustazione). Poi ci sono gli impasti “speciali” come quello al cacao (con farina 1, integrale e cacao Valrhona) che fa da base alla sua famosa pizza con il cinghiale alla maremmana, o quello con i ciccioli di maiale (un esperimento estemporaneo, visto che gli erano stati portati da un fornitore!).

I condimenti non sono da meno: fin dall’inizio Tommaso – che era partito dalla cucina di territorio e si era poi trovato a far pizze per accontentare la clientela della precedente gestione – ha puntato sui prodotti del territorio limitrofo e toscano in generale, con qualche intelligente digressione geografica – dalla mozzarella di bufala de Il Casolare al pomodoro bio pugliese di Petrilli – e un’attenzione particolare per l’olio extravergine, che ricerca tra il meglio della produzione italiana abbinandoli con cura. Sono infatti assolutamente da provare le pizze degustazione della sezione “Tradizione e territorio”. Ma anche le altre meritano, perché dietro ci sono sempre una mano felice e soprattutto delle ottime intuizioni.

I nostri assaggi

Ed ecco la nostra sontuosa cena, impegnativa ma senza alcuna ripercussione sulla digestione: abbiamo dormito benissimo nelle stanze del grazioso B&B Bel Canto, a poca distanza dal centro di Radicondoli.

Partiamo con l’impasto al padellino, con degli spicchi di Margherita – buonissima, profumata dal basilico genovese coltivato dalla cooperativa Parvus Flos di Radicondoli -, quella con burrata, lombo di maiale Grigio del Casentino di Simone Fracassi e quella con prosciutto di Cinta Senese dell’azienda Spannocchia (da cui arrivano gran parte di carni e salumi), burrata e Pecorino di Radicondoli di Podere Paugnano.

Passiamo all’impasto della pala con un boccone insolito e squisito: ancora burrata pugliese (che solitamente tende a stufarmi facilmente ma alla Pergola è perfettamente calibrata), capperi di Pantelleria e le buonissime alici di Cetara “sotto pesto” di olio extravergine chiantigiano e prezzemolo.

Altro round con l’impasto ai ciccioli condito con tagliata di Cinta Senese, rigatino stagionato, lattuga e fiordilatte – sembra una bomba ma giuro che si lascia mangiare alla grande – e con la goduriosa rosticciana con lardo e patate croccanti.

Concludiamo con altri due assaggi super mentre ci accompagna un tramonto strepitoso: la pizza con tartare di Chianina di Fracassi, insalata misticanza, maionese, prezzemolo e aglione della Val di Chiana – fantastica, ancora di più con l’extravergine di Corregiolo di Torre Bianca! – e la famosa pizza signature al cacao con cinghiale sfilettato alla maremmana che avevo già assaggiato in altre occasioni. Ma mangiarla sotto alla Pergola è un’altra cosa!

Le novità della Pergola: Autoctona e il focus sulla pizza

Come Tommaso ci aveva già raccontato in una diretta durante il lockdown, non è stato con le mani in mano. Oltre alla novità del focus esclusivo sulla pizza – mettendo da parte definitivamente la cucina, che pure fa da supporto fondamentale al forno – nei mesi scorsi è nato anche Autoctona: panificio e bottega a pochi metri dal locale (nel mezzo c’è il curioso Teatro dei Risorti – dove si sfornano pagnotte e focacce da accompagnare volendo con un calice di vino o un drink e dove si possono acquistare i prodotti locali e non selezionati da Tommaso per le sue pizze, e qualche altra specialità toscana. Merita una visita, prima o dopo di sedersi a tavola.

La Pergola di Radicondoli
Via Giuseppe Garibaldi, 22
53030 Radicondoli SI

L'articolo La Pergola di Radicondoli, pizza&panorama proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
https://www.pizzaontheroad.eu/la-pergola-di-radicondoli-pizzapanorama/feed/ 0
Estate “al quadrato” per Dry Milano https://www.pizzaontheroad.eu/estate-al-quadrato-per-dry-milano/ https://www.pizzaontheroad.eu/estate-al-quadrato-per-dry-milano/#respond Mon, 20 Jul 2020 08:00:30 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=30741&preview=true&preview_id=30741 Fino al 7 settembre barman e pizzaioli dell’insegna che ha inventato il binomio “pizza & cocktail” uniscono le forze nel locale di Viale Vittorio Veneto. Novità di questa estate un dehors più ampio Better together… Questo il claim di un’estate...

L'articolo Estate “al quadrato” per Dry Milano proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
Fino al 7 settembre barman e pizzaioli dell’insegna che ha inventato il binomio “pizza & cocktail” uniscono le forze nel locale di Viale Vittorio Veneto. Novità di questa estate un dehors più ampio


Better together… Questo il claim di un’estate “insolita” per DRY MILANO, che concentra le proprie forze in Viale Vittorio Veneto 28, dove apre un ampio dehors. Le serrande di Via Solferino rimangono abbassate fino al 7 settembre trasformandosi in un’opera di street art, grazie all’illustratore Nicola Laurora, in arte Nico189.


La proposta gastronomica estiva del locale situato a pochi passi da Porta Venezia presenta per la prima volta le creazioni di entrambi gli chef pizzaioli, Lorenzo Sirabella e Tymur Isayev, sempre sotto la guida dello chef Andrea Berton. Un’occasione irripetibile per assaggiare in un unico locale le loro pizze, caratterizzate da prodotti stagionali di qualità e abbinamenti insoliti ma vincenti, con qualche omaggio ai sapori campani.
È il caso della Mediterranea, punta di diamante del nuovo menù estivo, con fiordilatte, alici, olio al prezzemolo, scorza di limone di Sorrento IGP, pangrattato al timo, crema di aglio e peperoncino: un ricordo delle “alici ammullicate”, piatto della tradizione campana.


Al bancone, invece, Federico Volpe e la squadra di barmen continuano a firmare i “signature cocktail” di Dry Milano affiancati da nuove proposte estive, tra cui spicca lo 018, con Ketel One Vodka, Del Maguey Crema De Mezcal, succo di arancia acidificato, “Pummarola Jam”, sorbetto di mango e passion fruit.
É questa la formula per un’estate “al quadrato” in Viale Vittorio Veneto 28, grazie anche al nuovo dehors, che sarà in grado di ospitare fino a una trentina di ospiti, garantendo loro spazio e sicurezza. Il locale, situato a due passi da Porta Venezia, sarà aperto 7 giorni su 7 dalle ore 18.00 alle 02.00: anche il 14 e il 15 agosto, per tutti coloro che decideranno di trascorrere Ferragosto in città.
La location in via Solferino 33, prima storica insegna di Dry Milano e luogo cult del quartiere di Brera, rimarrà invece chiusa fino al 7 settembre.

fonte: comunicato stampa

L'articolo Estate “al quadrato” per Dry Milano proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
https://www.pizzaontheroad.eu/estate-al-quadrato-per-dry-milano/feed/ 0
Dani, la “dark kitchen” della pizza https://www.pizzaontheroad.eu/dani-la-dark-kitchen-della-pizza/ https://www.pizzaontheroad.eu/dani-la-dark-kitchen-della-pizza/#respond Fri, 17 Jul 2020 08:00:14 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=30690&preview=true&preview_id=30690 La “Dark kitchen” sbarca sulla costa degli Etruschi: il fenomeno gastronomico dell’anno debutta a Cecina grazie a Gabriele Dani. Al via a metà luglio consegne con scooter elettrici dotati di forno incorporato Una pizzeria… senza pizzeria. Il fenomeno della Dark...

L'articolo Dani, la “dark kitchen” della pizza proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
La “Dark kitchen” sbarca sulla costa degli Etruschi: il fenomeno gastronomico dell’anno debutta a Cecina grazie a Gabriele Dani. Al via a metà luglio consegne con scooter elettrici dotati di forno incorporato

Una pizzeria… senza pizzeria. Il fenomeno della Dark Kitchen – cucine che consegnano piatti pronti solamente a domicilio – per la prima volta sbarca sulla costa degli Etruschi, in Toscana, grazie all’intuizione del maestro pizzaiolo Gabriele Dani, titolare di “Disapore” a Cecina. Da metà luglio prende così il via l’attività di KitchenGo, una sorta di delivery innovativo che andrà a coprire l’area della costa livornese intorno a Cecina con una flotta tecnologica di scooter elettrici, dotati di un forno incorporato in grado di mantenere calda sia la pizza sia le altre specialità salate che è possibile ordinare online.

Sia le pizze di Gabriele Dani che i dolci realizzati in collaborazione con il pastry chef Federico Danzini verranno preparati nella nuova sede in San Pietro in Palazzi, confezionati negli esclusivi contenitori che conservano intatta la croccantezza e il calore dei piatti (i forni degli scooter mantengono una temperatura costante di 85 gradi), e infine serviti a domicilio in un raggio di qualche chilometro intorno a Cecina.

“Ho voluto portare il sistema della Dark Kitchen sulla costa livornese – spiega Dani, già due spicchi del Gambero Rosso conquistati con la sua pizzeria “Disapore” – perché ho pensato a un progetto pizza che permettesse ai miei clienti di saggiare la freschezza fragranza e croccantezza di una pjzza appena sfornata come in pizzeria. Ciò è possibile grazie all’ausilio di particolari cassonetti montati sui nostri scooter elettrici green, che mantengono la pizza calda a 85 gradi in norma anche con i protocolli sanitari e grazie alla ventilazione aiutano l’esclusione di umidità”.

Per provare la Dark Kitchen di KitchenGo è possibile collegarsi a una particolare piattaforma con intelligenza artificiale, che gestirà le prenotazioni secondo zone e orari.

Per informazioni:
info@consegnapizzacecina.it

fonte comunicato stampa

L'articolo Dani, la “dark kitchen” della pizza proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
https://www.pizzaontheroad.eu/dani-la-dark-kitchen-della-pizza/feed/ 0
Pizza in giardino, a La Contrada https://www.pizzaontheroad.eu/pizza-in-giradini-alla-contrada/ https://www.pizzaontheroad.eu/pizza-in-giradini-alla-contrada/#respond Thu, 16 Jul 2020 10:00:36 +0000 https://www.pizzaontheroad.eu/?p=30453&preview=true&preview_id=30453 il menù dell’estate di Roberta Esposito, pizzaiola e padrona di casa. Luglio 2020. Il caldo butta un po’ giù. Trovare frescura in un giardino è il primo passo per la felicità, il secondo è quando Gaetano, con il suo savoir-faire serafico...

L'articolo Pizza in giardino, a La Contrada proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
il menù dell’estate di Roberta Esposito, pizzaiola e padrona di casa.

Luglio 2020. Il caldo butta un po’ giù. Trovare frescura in un giardino è il primo passo per la felicità, il secondo è quando Gaetano, con il suo savoir-faire serafico e mai invadente ci chiede se nell’attesa di sederci al tavolo vogliamo un aperitivo. Dopo poco arriva uno spritz ben fatto e delle piccole pagnotte di pizza alle verdure. 

Giusto in tempo per l’ultimo sorso che arrivano gli altri ospiti e possiamo accomodarci al tavolo per cominciare il consueto giro pizza Roberta-style. Il menù estivo è da poco uscito e quindi ci lasciamo portare da lei alla scoperta delle new entries.

“Non è estate se non provi La Fior di Zucca”, così esordisce Roberta portandoci la prima pizza, farcita con fiordilatte di Agerola (su richiesta anche con provola, ma a parer mio troppo preponderante rispetto alla delicatezza degli altri ingredienti), vellutata di zucchine, guanciale di Amatrice, fiori di zucca, ricotta al basilico, olio EVO e al centro dei fiori di zucca fritti caldi caldi. 

Poi arrivano i gamberi rossi di Mazara del Vallo, rigorosamente uno su ogni fetta e accompagnati da un bocconcino di ottima mozzarella aversana, su una base di scarola riccia in due consistenze e zest di limone.

Uno dei punti di forza di questa ragazza, oltre l’impasto carnoso e scioglievole, piacevole da mangiare anche assoluto, è sicuramente la sinergia con la cucina. Situati uno di fronte all’altro, Alessio – lo chef – e Roberta si danno man forte nella realizzazione delle farciture. Nasce così, fra le altre, La Nero Casertano, con pasticcio di patate al lime, salsiccia di nero casertano, fonduta di provola e pepe fresco che per l’occasione viene servita con un nido centrale di porro fritto. Una azzeccatissima buccia di limone candito rinfresca ed esalta l’intero morso.

Poi arrivano i peperoncini verdi di fiume accompagnati da datterini rossi, burrata pugliese e polvere di basilico. Il contrasto freddo/caldo personalmente non mi fa impazzire, ma esteticamente è bellissima.

Chiudiamo, per devozione (cit.) con una classica, ma non troppo – Margherita, realizzata con un interessantissimo impasto ai cereali che merita prossimi approfondimenti.

Resta una conferma il servizio giovane, efficiente e gentile. La Contrada promossa a pieni voti ancora un volta. 

La Contrada
Piazza Guglielmo Marconi, 14/15 – Aversa
Tel.(+39) 081.8111700
pagina facebook

Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena
Chiuso il lunedì a pranzo

L'articolo Pizza in giardino, a La Contrada proviene da PizzaOnTheRoad.

]]>
https://www.pizzaontheroad.eu/pizza-in-giradini-alla-contrada/feed/ 0