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La Città della Pizza 2023, vince la fritta

È il giovane e bravissimo Carmine Apetino, dell’Antica Pizzeria D’e Figliole a Casoria, a vincere la gara di questa settima edizione. Ma tra grande partecipazione, incontri e assaggi, a vincere è ancora una volta la pizza.

32.000 visitatori, 50 pizzaioli, 26mila pizze sfornate e fritti serviti, 20 laboratori, minicorsi per i più piccoli: i numeri de La Città della Pizza 2023 parlano chiaro e dimostrano che nessuno si è ancora stufato della pizza e della sua irresistibile convivialità. Nuova location – bellissima e facile da raggiungere, in uno spazio inutilizzato del VII municipio che diventerà centro culturale accanto alla metro Arco di Travertino -, nuova formula che ai nomi dei grandi maestri della pizza di ogni genere ha quest’anno affiancato quelli meno noti di 16 bravissimi pizzaioli selezionati in tutta Italia, che hanno richiamato ugualmente un enorme numero di curiosi e appassionati disposti a fare la fila per assaggiare le specialità proposte.

Quest’anno poi c’era anche l’elemento della gara tra i pizzaioli selezionati, che hanno sfornato le pizze nelle giornate di sabato e domenica, più il vincitore del concorso Stand Up Pizza alla scorsa edizione della Città della Pizza, Giovanni Spera: anche in questo caso, tanta partecipazione da parte del pubblico che ha contribuito a decretare il vincitore finale, sommando al punteggio dati in fase di selezione dalla giuria tecnica e ai dati delle vendite i punti dei gettoni inseriti nelle apposite box, per ogni pizzaiolo. Ecco di seguito i loro nomi, non siamo riuscite ad assaggiarle tutte ma meritano quanto meno una menzione speciale l’Amatriciana Rivisitata (salsa di pachino, Pomodori confit, fonduta di Pecorino, Pecorino, Guanciale, Pepe) di Setaccio, la Marinara con Scarola (Scarola stufata con olive taggiasche, Capperi, Pinoli, Acciughe) di Giovanni Grimaldi e la Regio Lucania di Casarsa (Fior di latte, Salsiccia Lucanica, Patate “Zac”, stracciatella fumé e polvere di cruschi).

Luca Baccani (Setaccio) – Monterotondo
Cristiano De Rinaldi (Casa De Rinaldi) – Napoli
Luca Fusacchia (Bordo, la pizzeria del Pigneto) – Roma
Salvatore Billi (Fratelli d’impasto) – Castiglion Fiorentino
Giuseppe Terracciano (Maruzzella) – Fondi
Giovanni Glorioso (Fermento) – Palermo
Antonio Papa (Spaccanapoli) – San Cipriano Piacentino
Luigi Gentile (Cirasella) – Monopoli
Francesco Pellegrino (Levante) – Altamura
Marco Cacace (Noel) – Lecce
Carmine Apetino (D’è Figliole) – Napoli
Giovanni Spera (Casarsa pizzeria lucana) – Potenza
Raffaele Longobardi (Diametro 3.0) – Napoli
Piero Rucco (Piccolo Paradiso) – Vicobellignano
Alberto Maimone (Dumbolone) – Milazzo
Francesco De Bernardo (La Taverna del Re a capodimonte) – Napoli

A vincere è stato il giovane e bravo Carmine Apetino, 24 anni, dell’Antica Pizzeria D’e’ Figliole di Casoria: un nome storico della pizza fritta partenopea di cui Carmine e il fratello Genny – che da circa dieci anni hanno aperto il loro locale nella cittadina della periferia di Napoli, in via Giosuè Carducci 28 – rappresentano la sesta generazione, oltre ad essersi già guadagnato un posto nel corpo ‘’docenti’’ di AVPN dove insegna l’arte della Vera Pizza Napoletana.

Carmine è cresciuto in pizzeria accanto al padre, e a 16 anni ha iniziato a lavorare “in prima linea” insieme al fratello, ed è stato l’unico concorrente delle tappe di selezione a proporre la pizza fritta, conquistando prima la giuria e poi anche il pubblico dell’evento romano con la Pizza Fritta Completa (Ricotta, Fior di latte Latteria Sorrentina, Cicoli napoletani, Pomodoro Cirio Alta Cucina). Nel loro locale i fratelli Apetino portano avanti la tradizione, che considerano un punto di forza, ma con uno sguardo rivolto al futuro, prestando attenzione particolare al bilanciamento dei sapori; mentre Carmine ha in programma a breve anche un’esperienza all’estero, destinazione Houston, Stati Uniti. “La Città della Pizza è stata per me un’esperienza fantastica, certamente impegnativa come è giusto che sia quando le cose sono fatte in maniera seria”, ci ha raccontato. “La cosa che mi è piaciuta di più è stata la trasparenza del concorso”.

Grande affluenza anche nella giornata iniziale di venerdì, quando ai forni ci sono stati i grandi nomi della pizza presenti con i loro locali a Roma: Ciro Salvo (50 Kalò), Massimiliano Ceccarelli (Sofia Pizza Napoletana), Ivano Veccia (Allegrìo), Marco Quintili (I Quintili), Antonio Falco (L’Antica Pizzeria da Michele), Mattia Lattanzio e Giovanni Giglio (Extremis), Sami El Sabawy (A Rota) e Iacopo Alberti (Sbanco).

In totale, La Città della Pizza 2023 ha ospitato oltre 50 pizzaioli e numerosissimi addetti ai lavori e professionisti del settore, coinvolti anche per gli apprezzatissimi Kidslab, gestiti dall’Associazione Verace Pizza Napoletana, per i laboratori tecnici ospitati nello spazo di Ooni, come quello con Tommaso Vatti dedicato a pizza e olio extravergine (prodotto che era presente a La Città della Pizza anche con uno spazio dedicato gestito da TasteEvo che ospitava i prodotti delle aziende Cappelli, DePalo, Duenovesei, Guccione, Podere Tiberi e Rotella.

E poi anche per i Pizza Talk nello spazio centrale, in cui si è parlato di temi importanti e interessanti: dall’incontro su “Come raccontare la pizza: tra guide e podcast”, con Luciano Pignataro di 50 Top Pizza, Pina Sozio del Gambero Rosso, Giuseppe D’Angelo di Che Pizza Podcast e Antonio Fucito di Dissapore, a quello sul tema “La Pizza è cultura e società”, con il maestro pizzaiolo Enzo Coccia, l’antropologo Ernesto Di Renzo e l’Assessore alla Cultura Riccardo Sbordoni. E ancora l’incontro su “La Pizza del Futuro”, con Pino Coletti di Authentico srl, Alessandro Buononato di Easylivery e Francesco De Luca di Michele In The World, e il talk “Dalla pizzeria al ristorante: le nuove frontiere della pizza”, dedicato alle pizzerie sempre più vicine al fine dining, con Ivano Veccia, Pier Daniele Seu e Antonio Palumbo di Vico Pizza&Wine.

Bellissima chiusura – prima della proclamazione del vincitore – la domenica con l’incontro dedicato alla pizza della Calabria (la regione dove forse in questo momento stanno succedendo le cose più interessanti in tema pizza) con Filomena Palmieri e suo figlio Giuseppe Di Gaetani, Roberto Davanzo di Bob Alchimia a Spicchi e Daniele Campana di Campana Pizza in Teglia, con la partecipazione di Giusy Ferraina, giornalista di Pizza e Pasta Italiana e Radio Food.

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