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Pizza My Star, La Spada e Biuso al Blanco

Pizza My Star al Blanco Beach Club di Messina. Una bella serata a quattro mani – con lo chef Giuseppe Biuso ospite del pizzaiolo Matteo La Spada e dello stabilimento balneare sulla spiaggia siciliana che guarda alla Calabria.

Ed ecco arrivato il momento di raccontare gli assaggi – numerosi, abbondanti e tutti molto interessanti – della serata Pizza My Star organizzata il 24 luglio scorso al Blanco Beach Club – stabilimento balneare e sede estiva della pizzeria cittadina L’Orso – di cui vi ho parlato nell’ultimo post. Per l’occasione, il giovane e bravo chef Giuseppe Biuso – una stella Michelin a Il Cappero del Therasia Resort di Vulcano, ed esperienze al fianco di chef come Cannavacciuolo, Fasolato e Nino Di Costanzo – è stato ospite del pizzaiolo Matteo La Spada e dei soci del gruppo messinese, affiancando cucina e pizza.

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Gli assaggi della serata

Il menu è stato impegnativo ma decisamente godibilissimo. Ad accompagnare gli assaggi, le bollicine millesimate firmate Berlucchi ’61 e il cocktail finale Yellow Submarine creato dal barman Duilio Bello, a base di datterino giallo della Piana del Sele.

Siamo partiti con diversi assaggi di benvenuto da mangiare con le mani, alternati tra pizzaiolo e chef. Il primo ha proposto il divertente Ricordo della messinese su pane biscottato ai grani antichi (con le salse che riprendono gli ingredienti della tipica focaccia locale) e la buonissima Montanara fritta con caponata e riccio di calamaro. Biuso ha invece mandato in tavola gli ottimi Tacos alla panella, gambero rosso, cipollina e finger limee l’elegante Riccio, ricciola e riccia, omaggio alla tradizione e ai fondali eoliani (con elementi eccellenti ma un po’ slegati, almeno in questa versione).

Squisita e inedita la “tapa” dello chef: un Cannolo di melanzana, pomodoro, ricotta salata e cioccolato che mette insieme in pochi bocconi sapori “comfort” e abbinamenti inattesi, consistenze e tanto sapore.

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Poi siamo partiti con le pizze. Iniziamo con la Margherita Dop di La Spada che mi è piaciuta tantissimo: impasto “classico” leggero e profumato, cottura perfetta e una generosa dose di pomodoro bio accompagnata da una fetta di Mozzarella di Bufala a crudo e delle sfere di olio al basilico Caviaroli.

blanco la spada

A seguire un signature del pizzaiolo: la pizza al padellino con ostrica, ricotta al limone, passion fruit e aria di Franciacorta. Ottima negli accostamenti e nelle consistenze, si fa “perdonare” il fatto che in versione intera venga servita con la ricotta intera al centro (comunque più gestibile della mozzarella o della burrata, su cui abbiamo già detto la nostra).

Poi, una pizza in cui l’impasto di La Spada accoglie un “piatto” di Giuseppe Biuso (di cui mi hanno raccontato meraviglie): Seppia, caciocavallo e mandorla. In effetti l’abbinamento tra gli ingredienti total white è estremamente interessante anche se le sfumature vengono un po’ “coperte” dall’impasto, mentre anche a vedere la presentazione il piatto deve essere realmente strepitoso.

Poi ancora una pizza al padellino di La Spada, questa volta di terra e forse non troppo estiva ma davvero squisita: quella con Speck d’anatra, vellutata di carote, alga marina, panna acida e polvere di cacao.

Per finire due dessert: l’elegante e delizioso gioco cromatico e di consistenze firmato dallo chef – Lampone, barbabietola e malva -, fresco e sfaccettato, e la Dolce Margherita del pizzaiolo: ancora una impeccabile montanara con confettura di pomodoro, ricotta di pecora e cristalli di basilico

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