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La pizza romana del futuro di Jacopo Mercuro

Il futuro? I 180 grammi della pizza romana del giovane Jacopo Mercuro.

Mi aveva bloccata il lockdown, ma mi ero ripromessa di tornare quanto prima. Così la scorsa settimana sono andata a mangiare la pizza di 180 g, a Centocelle. Jacopo Mercuro ha reagito alla difficile situazione con coraggio e determinazione, rispettando le indicazioni e creando una brigata, di sala e cucina, unita e coesa.

Jacopo Mercuro

La friggitoria è il suo prossimo obiettivo e i fritti sono la punta di diamante del menu: panature sempre diverse che donano carattere e croccantezza.

Supplì al telefono

Sampietrino – un omaggio alle pietre di cui sono lastricate le strade di Roma – di pappardelle al ragù, spettacolare.

Pasta mista e patate, golosissimo.

Ma anche la bruschetta con pomodori rossi e gialli è notevole.

E la pizza? “L’abbiamo chiamata pizza romana del futuro perché è un prodotto che parte dal passato e viene proiettato nel futuro” spiega Jacopo. Una pizza friabile, croccante, stesa a mano, dove esce il gusto dell’impasto, altamente digeribile, fatto con grano tenero “0” con germe di grano vivo e farina di farro bianco. I topping? Solo con materie prime di qualità: provare per credere!

Pizza bianca con n’botto di Mortazza
Carbonara e tartufo
Carbonara e tartufo, dettaglio
Cicoria Selvatica, crema di zucca arrostita, fior di latte, nocciole, caprino al mosto cotto
Variazioni di funghi, fior di latte, panna bruciata ai porcini e reggiano

In chiusura i dolci: bomba fritta con crema pasticcera

crostata con lemon curd e meringa

Ho ritrovato un Jacopo in gran forma, maturato e molto sereno, malgrado tutto. Un posto dove mangiare la pizza romana fatta bene e ti lascia leggero, come dovrebbe essere sempre.

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