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Legrani: pane, pasta e panuozzo

A Napoli un nuovo indirizzo creato da due nomi noti di Gragnano: panificio e bistrot, mette insieme pane e prodotti da forno, pasta e conserve e anche un banco dedicato a pizze e panuozzi.

Ci sono due nomi noti – perlomeno ai più accorti e a chi conosce bene Gragnano, il paese alle pendici del Vesuvio famoso per la pasta e per il buonissimo panuozzo, panino con l’impasto della pizza farcito con generosità – dietro a Legrani, nuovo progetto che nasce dal sodalizio tra il Panificio Malafronte (con cui ha collaborato anche Enzo Coccia per le sue buonisime m’pustarelle, per dire)e il Pastificio Carmiano, che produce pasta trafilata al bronzo e a lenta essiccazione come da tradizione locale. Nasce così questo panificio/bistrot che mette insieme pane e pasta a due passi da piazza del Municipio e il Teatro San Carlo, dove ha aperto qualche mese fa al numero 8 di via Verdi, in uno dei palazzi ottocenteschi che delimitano la Galleria Umberto: storie di grani, legami di gusto, recita il payoff.

legrani
Legrani – ph. Aurora Scotto di Minico

Molto accogliente, tra stucchi e fregi originali ripristinati, scaffali colmi di grissini, taralli, pacchi di pasta e conserve di pomodoro e tavoli (anche esterni) che invitano a sedersi, tra cui quello conviviale che serve anche per lezioni di cucina e degustazioni – dalla prima colazione (con torte, biscotti e plumcake artigianali, e pane fresco ad accompagnare caffè e cappuccino da Latte Nobile), all’aperitivo, passando per il pranzo – Legrani mette insieme la tradizione gastronomica e un piacevole spirito contemporaneo, che si coglie ad esempio nella proposta del brunch (che dal menu sul sito risulta servito ogni giorno dalle 10 alle 12) e nelle “tapas” che accompagnano l’aperitivo, dalle 18.

Legrani

La proposta per il pranzo è incentrata – come è giusto – soprattutto sulla pasta, con proposte come gli ziti spezzati a mano con la genovese o la pasta e patate, ma ci sono anche le polpette al sugo o il Club Sandwich. A noi però interessa soprattutto il bancone del pane, in legno di noce, dove, dalle 12 in poi, fanno la comparsa – accanto alle numerose tipologie di pane di Malafronte – anche pizze (in teglia e “stirate”, simili alla pala romana, condite secondo stagione e fantasia) e panuozzi.

Io ho deciso di provare uno di questi ultimi, da portare a casa per condividerlo con il resto della famiglia: su suggerimento della gentile ragazza al banco, infatti, la mia scelta è caduta su quello con porchetta, friarielli e provola, farcito ma da cuocere nel forno di casa per gustarlo al meglio. Ne ho chiesto uno intero – al costo di 18 euro, ma per tutte le varianti c’è l’opzione che dimezza quantità e prezzo – perchè eravamo in tre e avevamo anche altro da mangiare, ma le dimensioni sono davvero notevoli e il ripieno generoso, per cui diciamo che uno in due basta e avanza oppure si può dividere anche in più persone assaggiando qualche altra cosa.

Tra le altre proposte che mi allettavano c’era il Gragnano (con pancetta e fiordilatte) e quello con scarola, salsiccia e provola. Per chi preferisce, c’è anche il panuozzo vegetariano con verdure di stagione. Quello che abbiamo assaggiato era davvero buono, soddisfacente ma non pesante, ed è una piacevole scoperta poter mangiare un vero panuozzo a Napoli senza dover arrivare a Gragnano, come facevamo quando eravamo giovani e volenterosi!

Legrani
Via Verdi 8, Napoli

Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20

www.legrani.com

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