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Natale in pizzeria – 2° parte

Ecco qualche proposta a tema natalizio – tra pizze e non solo – da assaggiare nel periodo delle festività.

Ecco un secondo round di news, proposte e appuntamenti a tema festivo tra le pizzerie di tutta Italia.

A Milano, appuntamento da Cocciuto

A Milano, Cocciuto in via Turati, a pochi passi da via Montenapoleone, propone per Vigilia, Natale e Capidanno tre menu dedicati altamenti ricercati che raccontano tre storie di qualità. Solo in esclusiva durante il cenone di San Silvestro e in attesa di brindare al nuovo anno, uno speciale DJ Set e l’ampia offerta del cocktail bar, renderanno l’atmosfera più frizzante e festosa.

Pizze e cocktail a Roma e dintorni: San Martino, Svario, Clementina e Slice

A Roma, da San Martino Pizza e Bolle ((Lungotevere di Pietra Papa 201, quartiere Ostiense – Roma) ), Alessio Muscas mette in menu – fino al 6 gennaio – una versione in special edition di uno dei piatti più iconici della tradizione gastronomica italiana: la lasagna. Nasce così la Pizza Lasagna (nella foto di apertura), una pizza romana con un topping studiato alla perfezione insieme allo chef di Pizza & Bolle Francesco Azzaretto. Una creazione originale che racconta i sapori italiani del Natale, con ragù classico, crema di lasagna, besciamella, chips di parmigiano, olio evo e basilico.

“Ho scelto un piatto iconico, uno dei simboli dell’italianità a tavola, celebre in tutto il mondo. La lasagna non solo rappresenta un piatto tipico dei cenoni e dei pranzi delle Feste, ma in generale è l’emblema dello ‘stare insieme’, della condivisione, della famiglia e di casa. Quindi quale modo migliore per augurare un Buon Natale?! ”spiega Alessio Muscas.

Per le feste, il locale sarà aperto il 26 dicembre a cena, il primo gennaio a cena e il 6 gennaio a pranzo e a cena (chiuso il 24 e il 25 dicembre).

Mentre Svario Pizza Bar (Via Val di Senio 18 Roma, tel. 329 929 9705), il progetto di Alessio Valloni, Dario Gioco, Irene Onofri e del pizzaiolo Gabriele Tomassetti, accoglie i clienti la sera del 25 e del 26, invitandoli a scoprire tutte le specialità della carta. A Capodanno invece si festeggia con un menu (prezzo: 70€ p.p., bevande escluse) che precede Padellino con tartare di tonno (spicchio), Supplì seppie piselli e pecorino, Soutè di cozze, quindi Cannellone ripieno di polipetti alla Luciana, Fregola ai frutti di mare, Trancio di baccalà in guazzetto con patate, olive, cipolle e pinoli, per chiudere in dolcezza con la Monoporzione di brioche con ricotta, crema allo zabaione e cioccolato.

Da Clementina, Luca Pezzetta – che al Micro Forno sforna ottimi panettoni e molto altro ancora – mette in menu per il periodo festivo il Panettone BBQ, ulterio tassello tra i diversi impasti proposti dal pizzaiolo. Nel Panettone al bbq, lardo e salume di mare, il panettone leggermente scottato sul barbecue diventa tostato e croccante all’esterno, prendendo una leggera affumicatura, mentre all’interno rimane morbido Il lardo adagiato sul panettone si scioglie lievemente e diventa lucido e a completare si aggiunge un salume di mare come i filetti stagionati di tonno o di pesce spada, e la misticanza.

Ma c’è anche la tonda romana Alicetta Tonnata e Centopelli, combinazione tra mare e terra condita con porro bruciato, salsa tonnata, alici marinate, origano, basilico greco, buccia di pomodoro e trippa fritta. Il porro viene stufato in forno, la trippa, invece, è tagliata a julienne, sbollentata e fritta nel semolino di riso. La pizza viene completata, poi, con alici fresche provenienti dal peschereccio “Nonno Ciro” di Fiumicino, aperte a “libretto”, abbattute e marinate.

Natale
Valerio Trimonti, head bartender di Slice

A Ostia, venerdì 29 dicembre la pizzeria Slice of Capanno – recente appendice dello stabilimento balneare Il Capanno dedicata alla pizza – propone l’ultimo appuntamento dellanno della rassegna “le Sinergie di Slice”: il locale ospiterà ospiterà la start-up Fichissimo con la presenza di uno dei soci fondatore della start-up, Dario Leone. L’occasione di scoprire il liquore al fico d’India della Sicilia più cool e genuino, e degustarlo in cocktail pensati ad hoc.

Sapori di Calabria: le specialità di Filomena (e Giuseppe) e il panettone ‘U Sibbaresi di Daniele Campana

In Calabria, a Castrovillari, nella Pizzeria Da Filomena Filomena Palmieri e il figlio Giuseppe Di Gaetani – che hanno appena inaugurato anche un forno a Cosenza – producono diverse specialità legate alla cultura popolare, soprattutto dolci, come i cannarituli (un tempo realizzati senza uova e solo con ingredienti poveri, tra cui la farina e il mosto cotto al posto del miele, e oggi invece completati da Filomena e Giuseppe con miele, cannella e mosto cotto di Moscato di Saracena delle Cantine Viola, adagiandoli su foglie di arancia) le vecchiarelle (bocconcini fritti salati ideali come antipasto, realizzati con ingredienti semplici: farina, acqua, sale e lievito di birra, un tempo fritte nelle case di Castrovillari, insieme agli altri dolci natalizi, intonando i canti per l’Avvento, che Filomena e Giuseppe preparano anche con le alici, la sardella e la ‘nduja), la cicerata (palline di pasta il cui impasto con lo strutto è profumato da arancia, limone, cannella e limoncello, fritte e completate con miele, pezzi di mandorle tostate e confettini colorati) e la giurgiulena, goloso croccante a base di sesamo e codette colorate.

Mentre Daniele Campana – artefice di Campana Pizza in Teglia a Corigliano Calabro – sforna in tiratura limitata ‘U Sibbaresi: panettone di stampo contemporaneo con lievito madre tramandato dalla nonna, pasta di clementine della piana di Sibari, arance candite calabresi, l’origano della Sila Greca di Acri, va scaldato leggermenre in forno per esaltarne morbidezza e giusta burrosità. La confezione contempl però anche una boccettina di Olio extravergine di varietà Grossa di Cassano dell’azienda Agricola Doria, che aggiunto appena fuori dal forno arricchisce il morso del suo bouquet aromatico vegetale e avvolgente. E c’è anche la versione con aggiunta di cioccolato Vietnam 73 dal carattere deciso, cioccolato Amber più morbido, gocce di fondente e anice nero della Sila.

Da Saccharum, pizzeria ad Altavilla Milicia, in occasione delle festività natalizie Il pizzaiolo e patron Gioacchino Gargano propone un viaggio tra i sapori dell’autentica pizza tradizionale siciliana incentrato sullo sfincione, la pizza tradizionale siciliana che veniva preparata, e tuttora viene preparata per tutto il mese di dicembre da tantissime famiglie, ognuna con la sua ricetta e le sue tradizioni.
Diverse sono infatti le versioni diffuse in Sicilia, da quella palermitana rossa, con pomodoro, cipolla, acciuga, caciocavallo, origano e pangrattato alla più delicata versione bianca diffusa tra Bagheria ed Altavilla, che prevede la sostituzione del pomodoro con tuma o ricotta. Gargano ha voluto studiare una degustazione che offra una panoramica completa non solo delle differenti versione di sfincione, ma anche di rianata e tabbisca, altre tipologie di pizze tradizionali diffuse a Trapani e a Sciacca: il percorso dunque prevede una versione di sfincione con impasto di farina evolutiva, lo sfincione bagherese, lo sfincione palermitano, la focaccia messinese, la rianata trapanese e la tabbisca di Sciacca

“Ho voluto dedicare una parte del menu alle pizze tradizionali perché prima di ogni ricerca ed evoluzione è sempre importante aver ben chiaro da dove si parte – racconta Gioacchino Garganoper me la pizza siciliana è lo sfincione. Non c’è Natale senza sfincione, è un piatto identitario. Ricordo perfettamente il profumo di legno di ulivo, forno a legna, origano e olio bruciacchiato che invadeva le vie del paese per la notte dell’Immacolata, che la notte tra il sette e l’otto dicembre da il via alle festività del Natale e alle grandi tavolate, dove lo sfincione è sempre presente. In pizzeria io ne faccio una mia versione personale, un po’ diversa da quella che si può mangiare al panificio o per strada, il mio vuole essere un omaggio alla pizza della tradizione con cui sono cresciuto non una copia fedele.”

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