Caricamento in corso

“Salvatore Di Matteo Le Gourmet” a Roma, il sapore della tradizione

Il locale romano del pizzaiolo napoletano propone una pizza dal cornicione generoso, fritti della tradizione e una interessante carta dei vini.

La Storia
Nascere a Napoli e vivere in Via dei Tribunali segna indelebilmente il tuo legame con la pizza: non saprei dire di preciso quante insegne siano presenti nell’arco di poche centinaia di metri, ma per numerosità e peso specifico sicuramente parliamo di una delle arterie cittadine della pizza. Negli anni della mia infanzia la pizzeria di riferimento della mia famiglia era Di Matteo, un nome che porta con sé tanti ricordi: dai tavolini senza tovaglia a quello che chiamavo “ascensore delle pizze” e che consentiva di gestire al meglio i clienti disposti sui due piani del locale, passando per la vetrina posizionata all’entrata, stracolma di golosi fritti. Potrete facilmente immaginare che sapere, dopo alcuni decenni, dell’apertura della pizzeria di Salvatore Di Matteo a Roma – anche se non si tratta di un “raddoppio” della pizzeria storica ma di un nuovo progetto autonomo – abbia potuto far nascere in me un forte senso di euforia gastronomica.

Salvatore Di Matteo

Il Locale
La pizzeria è situata in Via Vittoria Colonna, a pochi passi da Piazza Cavour e da Castel Sant’Angelo: un locale molto ampio, dislocato su tre livelli, che consente di ospitare fino a 250 clienti (170 in questo momento a causa delle disposizioni legate all’emergenza sanitaria).

Piastrelle bianche bene in vista un po’ ovunque, un bel pavimento a scacchiera che ricorda epoche passate, il forno posizionato al centro dell’ampia sala quale obbligato protagonista della scena: la pizzeria ha molti elementi che richiamano l’atmosfera delle classiche pizzerie napoletane ma in una chiave più moderna, che riesce a far coesistere in maniera armonica i diversi elementi di design.


Il Menu
Differisce dai classici menu essenziali delle pizzerie storiche perché presenta alcune sezioni inedite come quella dedicata agli Antipasti, con alcune proposte della cucina, di vario genere: dalla parmigiana al tegamino (9 euro) ai taglieri di salumi o di formaggi (rispettivamente 14 e 13 euro), fino al carpaccio di Black Angus (14 euro). Si passa poi ai Fritti, tutti più o meno classici, come la frittatina di pasta (4 euro) anche in versione vegetariana, i Crocchè (3 euro per 2 pezzi), la Montanara (5 euro) e il misto fritto napoletano (10 euro).

Le pizze sono divise in varie “categorie”: si parte da quelle della Tradizione con la Margherita (7,5 euro), la Bufalina (9 euro), la Provolina (8 euro), la Marinara (6,5 euro) e il ripieno (9 euro), per poi passare alle Gourmet (tutte al prezzo di 10 euro) ovvero la Pistacchiosa, la Nerano e la Faccia Gialla con il pomodorino giallo.
Non finisce qui, perché la proposta è completata dalle pizze Del Regno (un omaggio alle regioni del meridione che hanno fatto parte del Regno delle Due Sicilie, tutte al prezzo di 11,5 euro) con la Lucana (patate, fior di latte e peperone crusco), la Tavoliere, la Calabrisella, la Norma e la ‘900 Napoletano. Per chiudere con le Special Edition (al prezzo di 10 euro) tra cui meritano una menzione la Ripieno World Cup (con ciccioli) e la Avellana (fior di latte, porcini, crudo, nocciole, pecorino). Infine ci sono i Dessert al cucchiaio che è possibile ammirare nella vetrina presente all’entrata del locale e il beverage con la carta delle birre Poretti e una carta dei vini piuttosto interessante e che comprende ogni tipologia di prodotto.

Crocchè e Frittatina

La prova d’assaggio
Arrivo in pizzeria con le idee molto chiare: voglio fare un percorso quanto più tradizionale possibile, Coca-Cola compresa, un vero e proprio viaggio nel tempo. Parto con i fritti, serviti in un piccolo “Colafritto”, scelta che apprezzo particolarmente: alla vista i Crocchè e la Frittatina sono ben cotti, e l’assaggio conferma la qualità della frittura. I crocchè sono buoni ma dal sapore che potrebbe essere più spinto, la frittatina è veramente ottima, un goloso boccone che vorresti non finisse mai. Unica nota dolente il prezzo, che è però in linea con quello degli altri competitor, ma per chi è abituato a spendere 1-1,5 euro a Napoli, spenderne 4 a Roma è un po’ eccessivo.

Frittatina di pasta

La Margherita mi sorprende per quel che concerne la forma, poiché mi aspettavo una classica napoletana dal cornicione non troppo alto, ed invece giunge al tavolo una pizza esuberante, che mi fa pensare all’utilizzo di un
panetto di impasto dal peso leggermente superiore al solito.

Dettaglio del cornicione

La pizza è cotta abbastanza bene, ha una buona elastica e un cornicione denso ma non pesante. Buoni gli ingredienti, piacevole il pomodoro, gradevole il latticino,
interessante il sapore nel suo complesso anche se è una pizza per “voraci”, perché mangiandola lentamente e facendola freddare diventa abbastanza corposa.

Margherita

Una buona pizzeria che riesce a ricordare le atmosfere napoletane, anche se in chiave contemporanea, per quel che concerne il design, con un menu ricco, prezzi in linea con il panorama capitolino, una buona qualità degli ingredienti e dei fritti da provare!


Salvatore Di Matteo Le Gourmet
Via Vittoria Colonna, 32/A
00193 – Roma
Telefono: 06 8676 6621

Lascia in Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condivisioni